Addio Paolo "Pablito" Rossi, l'italiano perbene che "fece piangere il Brasile". La moglie Federica: "Per sempre"

L'eroe nazionale del mondiale del 1982 non solo era stato ex Grifone ma a Perugia aveva trovato una seconda casa dopo l'amore sbocciato con la giornalista perugina Federica Cappelletti

“Non ci sarà mai nessuno come te, unico, speciale, dopo te il niente assoluto.... ❤️”: con queste parole dolcissime e colme di dolore Federica Cappelletti, giornalista perugina, ha annunciato la morte di suo marito: l'eroe nazionale Paolo Pablito Rossi, il capocannoniere del mondiale vinto nel 1982, ma anche uno dei giovani talenti passati al Renato Curi con la maglia del Grifo.

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Federica ha scritto altri due post molto intensi nel giro di poco tempo dopo la dipartita del campione buono, educato così distante dal modo di fare e dagli eccessi dei calciatori di oggi: "Quanto dura un attimo" "Per sempre". Paolo Rossi lascia anche due figlie oltre che la sua bellissima moglie Federica. Plabito ha giocato con il Perugia calcio nella stagione 1979-80 totalizzando ben 28 presenze e tredici gol. Nonostante i due anni di squalifica nello scandalo di calciopoli, Rossi ne è uscito pulito a livello penale. Amava moltissimo Perugia che frequentava con regolarità e si metteva sempre a disposizione di iniziative benefiche. Se ne va l'italiano perbene che, come c'è scritto nella sua biografica, "fece piangere il Brasile".

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Cordoglio da parte delle istituzioni umbre. Una nota è stata diramata dal Comune di Perugia e anche Nilo Arcudi, presidente del Consiglio Comunale, ha voluto dedicare un pensiero a 'Pablito': "Scompare uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi. È notizia di poche ore fa il decesso di Paolo Rossi, 'eroe' del mondiale di calcio del 1982, disputato in Spagna, simbolo di un’Italia che, a dispetto dei pronostici, seppe imporsi sul palcoscenico internazionale più importante, facendo sognare i tanti tifosi azzurri, nonché ex giocatore del Perugia nella stagione 1979-1980. Con Paolo perdiamo uno straordinario calciatore che ha fatto vivere a tutti noi uno dei momenti più belli della nostra vita e della nostra infanzia. Perdiamo soprattutto un uomo speciale, sempre umile, gentile, generoso. Il suo legame con Perugia è stato fortissimo ed indissolubile. In questo momento così difficile vorrei trasmettere, a titolo personale ed in rappresentanza dell’intero Consiglio, un forte abbraccio alla moglie di Paolo la giornalista perugina Federica Cappelletti, al figlio Alessandro ed alle sue bellissime figlie Maria Vittoria e Sofia Elena che potranno essere sempre orgogliosi del loro amatissimo papà”.

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In lutto anche la Regione che ha espresso il proprio dolore con le parola di Paola Agabiti: "La scomparsa di Paolo Rossi è una triste notizie per il mondo dello sport e per l’Umbria - è il commento dell'assessore regionale allo sport e alla cultura -. Con le sue gesta, in nazionale così come con la maglia del Perugia, Rossi ha scritto pagine indimenticabili. Momenti che resteranno per sempre nella memoria collettiva di una nazione alla quale ha regalato  gioia e successi. Alla famiglia e a tutti i suoi cari le più sincere condoglianze".

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