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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Palo della luce pericolante, condominio contro il Comune per le spese di rimozione

L'ente ha rimosso la situazione di pericolo, ma dopo si è scoperto che il lampione era su un terreno privato, chiedendo il rimborso. Il cittadino rifiuta: "Dovevate chiederlo prima"

Il palo della luce pericolante viene rimosso dal Comune di Perugia, ma siccome è in area privata e non censito dell’ente, i costi dell’operazione vengono addebitato al condominio. E la vicenda finisce davanti al giudice.

La vicenda nasce a seguito di una segnalazione della Polizia municipale che aveva richiesto un intervento “tramite l’uso del cestello per procedere alla rimozione del corpo illuminante, rimasto appeso alla struttura. Solo una volta accorso sul posto era risultato che il palo elettrico in questione era collocato in proprietà privata, non essendo censito dal Comune di Perugia”. Da qui la richiesta dell’amministrazione comunale di rimborso dei costi del servizio di pronto intervento effettuato, per un importo di 263,37 euro a carico di uno dei residenti per la messa in sicurezza di un palo dell’illuminazione pericolante.

Il quale si rivolgeva al Tribunale amministrativo regionale, tramite gli avvocati Paolo Clarizia, Mario Pagliarulo e Michele Bromuri, chiedendo l’annullamento della richiesta di denaro.

Il Tar, però, ha rigettato il ricorso per incompetenza, rimandando tutto al giudice civile che dovrà valutare se il Comune abbia ordinato, invano, al cittadino “di rimuovere la situazione di pericolo” e anche a chi debbano essere imputate “le spese sostenute per l’intervento di messa in sicurezza del palo della luce infisso in terra in un’area di proprietà privata”.

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