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E45, pedaggio o non pedaggio? Questo è il dilemma, ma c'è chi si oppone già

E' iniziata con un giorno d'anticipo la polemica sul pedaggio da dover sborsare ogni qual volta si vorrà usufruire della E45. A intervenire è stato Gianluca Cirignoni che promette guerra "al faraonico progetto"

La posta in ballo è alta: trasformare la E45 in autostrada e di conseguenza far pagare il pedaggio. A pronunciarsi in merito dovrà essere il Consiglio regionale nella seduta di domani, 21 gennaio. Ma c’è già chi con un giorno d'anticipo fa sentire la propria voce, come Gianluca Cirignoni (Lega Nord) che dichiara: “Noi voteremo favorevolmente la mozione contraria a questa trasformazione, perché la E45 rappresenta la spina dorsale della viabilità regionale”.

Mozione proposta dal collega Oliviero Dottorini (Idv) che, come tiene a specificare l’esponente del Carroccio, appartiene alla stessa maggioranza. Serrata comunque la critica di Cirignoni: “Un progetto inutile e faraonico, promosso esclusivamente per favorire gli interessi privati di pochi a discapito degli interessi degli umbri.

Un'infrastruttura viaria che effettivamente appare non di difficile realizzazione: un'autostrada di 396 km che collega la dorsale tirrenica con quella adriatica in direzione nord-sud, attraversando 5 regioni (Lazio, Umbria,Toscana, Emilia Romagna e Veneto), interessando 11 provincie e 48 comuni. Per un costo complessivo che ammonta a 9 miliardi e 844 milioni di euro. Durata dei lavori sei anni circa.

Auspicio del consigliere regionale è che comunque “su un tema così importante le forze politiche difendano l'Umbria e gli umbri senza nascondersi dietro false e irrealizzabili promesse come quella di una autostrada gratuita”.

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