Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Padre separato entra a scuola con una bomba (finta) per vedere la figlia: condannato

L'uomo aveva chiesto di parlare con un magistrato della sua separazione burrascosa, poi aveva liberato i bambini e il personale scolastico

Un anno e 8 mesi per sequestro di persona, procurato allarme, interruzione di pubblico servizio e violenza privata.

È la condanna inflitta ad un 57enne, difeso dall’avvocato Michele Morena, a seguito dei fatti avvenuti il 9 ottobre del 2019 nella scuola di Sant’Eraclio.

L’uomo, al quale è stata riconosciuta la seminfermità, era entrato nella scuola frequentata dalla figlia, minacciando di farsi esplodere con una bomba (risultata poi finta) se non avesse potuto parlare con un magistrato. L’imputato aveva raccontato al magistrato Alessandro Cannevale di volere prelevare la figlia dopo che la ex moglie aveva chiesto un divieto di avvicinamento al culmine di una separazione molto conflittuale.

Il magistrato era riuscito a convincere l’uomo a far uscire tutti i bambini, compresa la figlia, e il personale scolastico e poi a far arrendere il 57enne. Secondo quanto ricostruito l'uomo aveva con sé una scatola con dei fili e un involucro riempito di farina.

L’uomo era stato arrestato e poi messo ai domiciliari con il braccialetto elettronico.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Spoleto Federica Fortunati ha accolto la richiesta di giudizio abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica, con il riconoscimento della seminfermità. Il pubblico ministero Patrizia Mattei aveva chiesto una condanna a 2 anni. La ex moglie, assistita dall’avvocato Daniela Mannaioli, si è costituita parte civile.

Il gup ha deciso per una condanna ad 1 anno e 8 mesi, concedendo le attenuanti generiche e una provvisionale di 5mila euro alla ex moglie.

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