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Dopo anni scopre l'amara verità: quei figli non sono suoi, ora il padre può disconoscerli

Scopre la verità grazie al test del Dna: quei figli, cresciuti credendoli suoi, erano di un altro uomo. Ora può disconoscerli, lo dice la Cassazione

Aveva cresciuto i suoi figli, accudendoli come un padre fa nei confronti delle sue creature. Poi, l'amara verità e un test del Dna (richiesto dall'uomo) che smentisce la paternità. I figli sono di un altro uomo, nati da una relazione clandestina della moglie da cui si separerà nel corso degli anni. Un pugno allo stomaco per questo papà altotiberino, e una storia complicata e dolorosa che ora trova la parola fine con una sentenza della Cassazione che dà l'ok all'uomo per poter disconocere i due ragazzi, ormai maggiorenni.

La vicenda - come riporta La Nazione - ha inizio negli anni '90 quando i due si sposano perchè la donna è in "dolce attesa"; dopo circa tre anni ecco che arriva il secondogenito. Una vita serena  tra lavoro, famiglia e figli, almeno fino al 2006 quando l'uomo inizia ad avere qualche sospetto sulla consorte, scoprendo anche una relazione extraconiugale.  Inizia l'iter per la separazione e il padre decide di vederci chiaro anche in seno alla paternità richiedendo il test il Dna che smentisce la paternità biologica per entrambi i figli. Dopo lo choc iniziale, chiede al tribunale il disconocimento della paternità che però viene rigettato dal tribunale di Perugia. Sentenza ribaltata in Appello che invece accetta la richiesta per il discoscimento dei due ragazzi, entrambi giunti alla maggiore età. Anche la Cassazione, a cui la madre si appella, emette lo stesso verdetto. L'uomo è rappresentato dagli avvocati Marcello Pecorari e Stefania Ciampelli. 

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