E' nata prematura con una grave malformazione: intervento eccezionale per salvare Emma

La bambina è nata dopo 30 settimane di gestazione con un peso di appena di 1,250 grammi. Rischiava di morire poco dopo ma una super-equipe dell'Ospedale di Perugia è scesa in campo. Potrebbe farcela e vivere una vita normale

Emma, nome di fantasia, è nata solo pochi giorni fa ed ha già subito un complicato intervento salva-vita. Da quando ha aperto gli occhi la sua breve vita è stata subito in salita e con poche probabilità di restare in questo mondo. E' nata dopo solo 30 settimane, il suo perso era di appena 1,250 grammi ma questa era la situazione meno drammatica. Infatti Emma  è nata  con una malformazione congenita, l'atresia dell'esofago con fistola tracheo-esofagea. Un caso molto raro.

In più è stato riscontrato un difetto cardiaco congenito. "La malformazione riscontrata di fatto ostruiva il tratto superiore dell'esofago – ha spiegato sempre il Professor Antonino Appignani direttore della struttura di Chirurgia Pediatrica - con  la conseguenza  che oltre ad impedire il passaggio di qualsiasi sostanza dalla bocca allo stomaco, inclusa la saliva, l'anomala comunicazione tra esofago e trachea comportava  il rischio di passaggio  dei succhi gastri acidi nelle vie respiratorie. A questo si aggiungeva un difetto cardiaco congenito”.

Una malformazione che per fortuna i medici perugini conoscono e sapevano, dunque, come intervenire: l'ospedale del capoluogo umbro è il solo centro specialistico della regione ed uno dei pochi in Italia che effettua questo genere di interventi. "Abbiamo agito su due fronti – ha raccontato sempre il professor Appignani tramite l'Ufficio stampa dell'Ospedale - : nella interruzione della comunicazione fra esofago e trachea e nella congiunzione dei due segmenti dell'esofago, che si presentavano congenitamente chiusi”.

L'intervento chirurgico è durato 6 ore e della equipe chirurgica perugina hanno fatto parte  oltre ad Appignani, anche i medici Marco Prestipino, Elisa Magrini, con il supporto degli anestesisti Roberto Ercolani, responsabile dell’equipe di anestesia pediatrica, e il dottore Andrea Trotta". L’intervento è tecnicamente riuscito e la sua eccezionalità sta proprio nel fatto che è stato eseguito in una bambina prematura con peso  inferiore ad 1,5 chilogrammi.  La prognosi resta riservata, potrà essere sciolta solo tra 15/ 20 giorni, quando le condizioni della piccola saranno rassicuranti e potrà essere constatata la funzionalità dell’esofago. Tra l'equipe medica c'è grande ottimismo: non mancano segnali positivo dopo appena pochi giorni dall’intervento. Forza Emma!!!

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