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Sanità made in Perugia, salvato anziano cardiopatico con un trapianto avveneristico

Superata l'ennesima frontiera medica all'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. impiantato un cuore artificiale permanente su un paziente di 73 anni residente in Umbria


Non solo conti in ordine, ma anche ricerca e nuove tecniche per salvare la vita ai pazienti. L'azienda Ospedaliera di Perugia ha superato un ulteriore frontiera medica: impiantato un cuore artificiale permanente su un paziente di 73 anni, di origini umbre, affetto da una grave forma di “cardiomiopatia dilatativa. L'intervento è stato eseguito dall’equipe di Cardiochirurgia diretta dal Professor Temistocle Ragni.

Questo intervento è frutto di un progetto assistenziale per la cura dei pazienti affetti da gravi cardiopatie, coordinato dal Prof Giuseppe Ambrosio, Direttore Sanitario del S.Maria della Misericordia e docente di Cardiologia, che vede la stretta collaborazione tra cardiologi, cardiochirurghi e cardioanestesisti, e si avvale della interazione con professionisti della Università Cattolica e di altri importanti Centri internazionali. A determinare l’urgenza dell’intervento, secondo il Dottor Gianfranco Alunni della Cardiologia e Fisiopatologia Cardiovascolare del S.Maria della Misericordia, erano le gravi condizioni del paziente, che negli ultimi mesi aveva avuto necessità di ripetuti ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco, con le  terapie farmacologiche divenute scarsamente efficaci, ed era concreto il pericolo di vita.

“Il dispositivo utilizzato (vedi foto) – spiega il Professor Ragni - consiste in una pompa a turbina che preleva il sangue ossigenato del paziente e lo immette nella circolazione, così sostituendosi alla inefficace funzione di pompa del cuore“. Il dispositivo impiantato - ha aggiunto il Prof Ambrosio -  ha già fornito eccellenti risultati in altri centri internazionali e si ha motivo di ritenere che rappresenti una soluzione definitiva per il paziente”.  All’intervento ha partecipato la equipe cardioanestesiologica, coordinata dal Dottor Francesco Sapia, che è anche impegnato nella degenza postoperatoria in Terapia Intensiva e riferisce che il decorso post operatorio del paziente prosegue con parametri vitali soddisfacenti. Il Direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Walter Orlandi, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento a tutti i professionisti coinvolti e sottolinea: “Ancora una volta l’Ospedale si dimostra attento agli aspetti innovativi e di collaborazione multidisciplinare nel campo di terapie di avanguardia e, seppure nelle difficoltà della attuale situazione economica, riesce ad investire in alta tecnologia”.

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