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Ospedale Gubbio-Gualdo, è emergenza diabete: aperto punto informazione per i pazienti

Un nuovo e concreto punto di riferimento per favorire il percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti diabetici, organizzato nell’ambito del progetto accoglienza della USL Umbria 1

Nell’ambito del progetto accoglienza dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, la USL Umbria 1 ha promosso l’attivazione di un nuovo punto di ascolto per pazienti diabetici che sarà gestito dai volontari dell’ADE (Associazione Diabetici Eugubini) e che fungerà da front office  per la sala di attesa degli ambulatori della diabetologia e da punto informativo per facilitare il percorso dei pazienti diabetici nell’ambito dell’ospedale e del territorio.

“L’obiettivo di questo punto di ascolto informativo è quello di umanizzare il complesso percorso del paziente con malattia diabetica, – ha spiegato il direttore generale Giuseppe Legato -  contribuendo a semplificare i percorsi assistenziali, migliorare il rapporto con l’utenza e aumentare il livello di qualità percepita. E’ una nuova iniziativa promossa nell’ambito del più ampio progetto di accoglienza dell’azienda USL Umbria 1,  che è partito  in via sperimentale proprio dal presidio ospedaliero di Branca, valorizzando la ricca  e preziosa rete di associazioni di pazienti attiva nel territorio dell’Alto Chiascio”.

Le principali attività svolte nel punto di ascolto – situato a piano terra dell’ospedale, presso gli ambulatori del servizio di diabetologia - riguardano il front-office con gestione della sala di attesa, accoglienza delle richieste telefoniche, informazioni relative al diabete, all’assistenza, alle normative di legge, ai diritti e doveri del diabetico, informazioni sugli aspetti organizzativo-gestionali del percorso diagnostico-terapeutico diabetologico, sostegno agli assistiti/ familiari. L’ambiente è stato reso accogliente grazie al contributo degli studenti di arte Lorenzo Ciavaglia, Elisa Pecetta, Sofia Panfili che hanno dipinto le pareti e della stessa ADE che ha donato gli arredi.

La presidente dell’ADE, Paola Palazzari, ha ringraziato la direzione generale per la sensibilità dimostrata nei confronti di una patologia in continua crescita che in Italia conta oltre 4 milioni in di pazienti, con un aumento del 70% negli ultimi quindici anni. I pazienti che attualmente accedono al servizio sono circa 5.500, provenienti dai comuni dell'Alto Chiascio oltre che di Valfabbrica e di Nocera Umbra,  con un incremento medio di circa 800 pazienti rispetto al 2012. “In particolare – ha aggiunto Paola Palazzari - ringraziamo la direzione aziendale  e il direttore generale Giuseppe Legato per aver saputo trovare, in un momento come questo di crisi e di tagli dettati dalla spending review, le risorse da investire in modo serio, concreto e definitivo a favore del servizio”.
 
Il progetto, che nasce dalla collaborazione tra gli operatori del servizio di diabetologia dell’Alto Chiascio (medici, infermieri, psicologi, dietisti, podologi) e l’Associazione Diabetici Eugubini (ADE), è perfettamente in linea con il  recente Piano ministeriale sulla malattia diabetica, dove appare strategico il ruolo che le  associazioni di volontariato dei pazienti possono svolgere nell’incremento dell’informazione e della consapevolezza delle persone affette da diabete, diventando, attraverso specifici processi di qualificazione, partner per lo sviluppo di programmi e attività di informazione/educazione dei pazienti e dei caregiver ed interlocutori stabili nelle attività di programmazione e verifica. 

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