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Ospedali in prima linea, Il "San Giovanni Battista" nella rete Covid per combattere contro il virus

Riorganizzazione dei servizi all'ospedale di Foligno, sarà in prima linea per l'emergenza. Attività chirurgica non differibile sarà spostata al "San Matteo degli Infermi” di Spoleto. Ecco cosa cambia

Un altro ospedale umbro in prima linea per fronteggiare il nemico invisibile e dare supporto a questa delicata fase di gestione dell’emergenza sanitaria. Il san Giovanni Battista di Foligno entra così nella rete Covid-19 (come previsto dall’ordinanza del 23 marzo firmata dalla governatrice Tesei) rimodulando e potenziando i servizi per garantire risposte adeguate ai pazienti.

E proprio ieri, martedì 24 marzo, si sono riuniti i vertici dell’azienda sanitaria, direzione medica e responsabili dei dipartimenti coinvolti della riorganizzazione dell’ospedale per attuare tutte le indicazioni del piano regionale che prevede che Foligno diventi un ospedale “misto” , Covid e non Covid per supportare la rete di intervento umbra.

Un piano che ha la necessità di essere attuato in “tempi rapidissimi”, come ha sottolineato il direttore sanitario dell’Azienda Usl Umbria 2 Camillo Giammartino. Luca Sapori, direttore sanitario dell'ospedale di Foligno, ha garantito tutto il supporto necessario per acquisire nuovi apparati, personale ed effettuare le modifiche strutturali che saranno richieste.

Già attiva, al San Giovanni Battista, una specifica sezione collegata direttamente al pronto soccorso, isolata e in sicurezza per i casi da diagnosticare e quindi, come ha sottolineato il responsabile della Medicina Interna Lucio Patoia, sarà agevole trasformare questo spazio in area Covid.

La riorganizzazione dei servizi ospedalieri investe anche la chirurgia che dovrà limitare alle urgenze gli interventi presso l'ospedale di Foligno e spostare l'attività chirurgica non differibile presso l'ospedale “S. Matteo degli Infermi” di Spoleto, come proposto dal responsabile del dipartimento di Chirurgia Luigi Mearini.

Il direttore del dipartimento di Riabilitazione Mauro Zampolini ha affermato che la neurologia, la Stroke Unit e la Neuroriabilitazione assicureranno l'attività usuale per i casi urgenti vista l'importanza di garantire la continuità di cura anche delle condizioni patologiche non Covid.

Il direttore sanitario dell’Azienda Usl Umbria 2 ha inoltre garantito il massimo impegno per acquisire il numero necessario di dispositivi di protezione.

Un ulteriore sforzo quello a cui si sta preparando l’ospedale di Foligno: “Professionisti e strutture sono pronti ed hanno garantito una forte collaborazione per assicurare diagnosi e trattamento adeguati alle persone affette dall'infezione virale”.  

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