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Da ottobre partono i lavori per il rilancio dell'Ospedale del Trasimeno: il progetto, i tempi e le modifiche

Quasi 5milioni di investimento. Dal 2 ottobre prenderà il via il cantiere nei vecchi locali di Castiglione del Lago

Un ospedale rinnovato e potenziato che diventa il punto di riferimento dell'intero territorio del Trasimeno. E' questo l'obiettivo sia della Regione che dell'Usl Umbria 1 che hanno presentato i lavori di rigualificazione del nosocomio con base a Castiglione del Lago. L'intervento riguarda la riqualificazione mediante la realizzazione di nuovi corpi in ampliamento e ristrutturazione interna di vaste aree degli edifici esistenti per un importo complessivo degli interventi che ammonta a 4.542.822 euro. Lo scopo è quello di adeguare la struttura alle nuove esigenze sanitarie con interventi mirati tesi ad elevare il livello del servizio offerto all'utenza. Sono stati acquistati nuovi arredi per Medicina, Neurologia ed Oncologia e nuove strumentazioni ed arredi per le sale operatorie. Per il Pronto Soccorso è statto già garantito la doppia presenza medica H12, con ampliamento degli spazi da due a tre ambulatori, ridefinizione dell'area triage, della zona attesa pazienti, della stanza tecnica per P.O.C.T. e tisaneria.

Altri interventi effettuati e già attivati sono l'integrazione dell'attività chirurgica urologica con attivazione dell'attività ambulatoriale di uroflussometria, la nuova area materno-infantile e la Diagnostica di Radiologia con il servizio Tomografia Computerizzata H24. Avviati i progetti del Punto distribuzione diretta farmaci, la strutturazione definitiva dell'Osservazione Breve in Pronto Soccorso e la strutturazione definitiva della specialistica Ortopedica a sostegno dei pazienti provenienti dal PS. Anche il DG Casciari ha ribadito e sottolineato la definizione con il Comune di Castiglione per la realizzazione del nuovo Centro di Salute per un investimento di 2 milioni.

Il progetto dello stabilimento ospedaliero prevede la costruzione del nuovo corpo Medicina Generale che verrà unito all'attuale e un nuovo corpo nella zona Degenza Chirurgica. Un nuovo impianto elevatore collegherà direttamente via Belvedere e i vari livelli della struttura. Al piano interrato è prevista la rivisitazione dei locali di servizio, depositi e archivi. Il piano terra viene sensibilmente ampliato il Pronto Soccorso con ingresso su piazza Gramsci ma collegato con il nuovo ascensore anche con via Belvedere, cosa importante che permetterà anche lì l'arrivo delle ambulanze.

Il CUP verrà spostato nella parte in ampliamento e verranno realizzati nuovi ambulatori nell'area ex Laboratorio Analisi. Al primo piano è prevista la ristrutturazione della degenze di chirurgia, unitamente alla realizzazione di 13 nuove camere per un totale di 26 nuovi posti letto; ricollocazione dell'emodialisi e realizzazioni di 4 ambulatori chirurgici. Per la palazzina Medicina al piano seminterrato riqualificazione della morgue, nella parte di ampliamento saranno realizzati 4 nuovi laboratori e un nuovo impianto elevatore; al primo piano realizzate 6 nuove camere di degenza per un totale di 12 posti letto. La consegna del cantiere è prevista fra circa 10 giorni: inizio dei lavori il 2 ottobre con 8 mesi per la consegna dell'ampliamento della Palazzina Medicina, 12 mesi per il completamento del corpo principale e 25 mesi per l'ultimazione complessiva.

«Un progetto chiaro, con tempi certi di realizzazione - ha affermato l'assessore Luca Barberini - che finalmente dà una risposta significativa ai bisogni di salute del Trasimeno. Un intervento di qualità con un importante investimento di risorse pubbliche, statali e regionali, che punta sulla sicurezza, sulla specializzazione, sulla professionalità degli operatori sanitari e sull'integrazione fra ospedale e territorio. Voglio sottolineare la collaborazione virtuosa fra USL 1 e Azienda Ospedaliera che avvierà un proficuo scambio di professionalità. Il nostro Paese investe meno degli altri in Europa e dobbiamo fare di più. Qui al Trasimeno siamo in controtendenza investendo in un ospedale di territorio e lo facciamo grazie a due elementi: abbiamo rappresentato bene al Governo le necessità di risorse, attraverso le politiche di programmazione nazionali, ma anche con fondi regionali grazie all'ottima gestione delle nostre aziende sanitarie».

«La scelta di questa Regione negli anni - ha detto Catiuscia Marini in conclusione - ha riguardato sempre il sistema sanitario nella sua interezza con coerenza di strategia, senza mai fermarci anche con i rallentamenti imposti dai governi nazionali qualche anno fa. Questo lavoro importante è il frutto della nostra capacità di investimento mantenuta con attenta programmazione degli ammodernamenti, delle riqualificazioni sia della rete ospedaliera sia della rete delle strutture dei servizi sanitari, delle strutture dedicate come le residenze protette".

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