'Ordinaria follia' sui campi di calcio umbri: genitore scavalca la rete e partecipa alla rissa tra baby

Scazzottata in campo nella partita tra le Juniores di Casa del Diavolo e Narnese, stangate dal giudice sportivo. In Prima categoria minacce a un arbitro, costretto a chiedere l'intervento della Forza Pubblica per lasciare l'impianto di gioco

Un altro fine settimana di 'ordinaria follia' sui campi di calcio umbri, con il Giudice sportivo costretto a 'stangare' di nuovo dirigenti e calciatori resisi protagonisti in negativo nell'ultimo turno dei campionati regionali.

ARBITRO MINACCIATO - In Prima categoria 300 euro di ammenda al Papiano Sant'Orsola perché “al termine della gara persona, presente indebitamente nel recinto spogliatoi, entrava di prepotenza nello spogliatoio dell'arbitro protestando violentemente e gridando ad alta voce”. Mano pesante anche nei confronti di Andrea Paoloni, dirigente dello stesso club, inibito a svolgere ogni attività fino al 21 aprile 2020 perché “al termine della gara colpiva con violenti pugni la porta dello spogliatoio dell'arbitro pronunciando numerose ingiurie e frasi blasfeme. Inoltre pronunciava numerose minacce nei confronti dell'arbitro, tanto da costringere il medesimo a chiedere l'intervento della Forza Pubblica per lasciare l'impianto di giuoco”. In Seconda categoria invece quattro turni di stop al calciatore Leonardo Stocchi del Castel Giorgio perché “incorreva un calciatore della squadra avversaria e, una volta raggiuntolo, lo colpiva alla nuca per due volte”.

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RISSA TRA BABY - Il fatto più grave però è avvenuto nel campionato Juniores Under 19 regionale, nella partita Casa del Diavolo-Narnese, con una rissa tra calciatori in campo e un genitore che ha scavalcato la rete per entrare in campo e prendere parte alla scazzottata. Ovviamente mano pesante del Giudice sportivo anche in questa occasione: 300 euro di ammenda alla Narnese perché “al termine della gara, un genitore riconducibile alla Società Narnese, entrava nel terreno di giuoco, scavalcando la recinzione sotto la tribuna, e partecipava alla rissa avviata dai giocatori”; quattro turni di stop invece per i calciatori Luigi Lanza della Narnese e Jean De Dieu Afferi e Michele Migliorati del Casa del Diavolo “perché, al 51 del secondo tempo, partecipavano ad una rissa con altri giocatori della squadra avversaria, nella quale venivano scagliati calci e pugni da entrambe le parti. La rissa veniva interrotta solo grazie all'intervento dei dirigenti di ciascuna squadra”.

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