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Siccità a Perugia, scatta l'ordinanza: tutti i divieti contro lo spreco d'acqua e tutte le multe

Le violazioni, si legge nell'ordinanza, "saranno punite con una sanzione amministrativa da 25 euro a 500 euro"

Ordinanza numero 909 del 28 giugno 2017. La firma in calce è quella del sindaco di Perugia, Andrea Romizi. Oggetto: Risparmio ed uso razionale della risorsa idrica.

In poche parole: ordinanza contro lo spreco di acqua, visto che risuona l'allarme siccità. “Per il periodo dalla data odierna (28 giugno) al 30 settembre, salvo espressa revoca”, il sindaco Andrea Romizi ordina “il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per l’annaffiamento di orti, giardini, piazzali, lavaggio automezzi; i prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per gli usi idropotabile, sanitario, zootecnico e per tutte le altre attività ugualmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile”.

E ancora: “E' consentito il riempimento di piscine oggetto di attività commerciale o associativa, nonché l’irrigazione di strutture sportive sempre destinate a dette attività, soltanto previo contatto con il gestore del Servizio Idrico al fine di concordare modalità e precauzioni necessarie”.

Sono escluse dall'ordinanza “le attività dei servizi pubblici di igiene urbana per i quali, comunque, dovranno essere assunti comportamenti utili a contenere gli sprechi”. Le violazioni, si legge nell'ordinanza, “saranno punite con una sanzione amministrativa da 25 euro a 500 euro. La Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine sono incaricate di far rispettare e eseguire il presente provvedimento”.

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