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Ordigno esplosivo davanti a Banca Etruria: nessuna ipotesi esclusa

Attesa per gli accertamenti tecnici che dovranno stabilire il potenziale dell'ordigno. In base ai primi rilievi pare fosse a basso potenziale ma comunque in grado di scoppiare.

Indagini a 360 gradi da parte degli investigatori che a 24 ore dall'ordigno esplosivo, trovato davanti la filiale della Banca Etruria e fatto brillare dagli artificieri, stanno cercando di fare un quadro della situazione.

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Purtroppo sono ancora pochi gli elementi a disposizione. Al momento stanno prendendo visioni delle immagini di sorveglianza. Rimangono ancora sconosciute le cause del gesto. Gli investigatori mantengono uno stretto riserbo sulle piste seguite ma al momento non ci sarebbe un'ipotesi privilegiata su chi e perché abbia lasciato la piccola bomba artigianale. Nessuna rivendicazione da parte degli autori o dell'autore.

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Attesa per gli accertamenti tecnici che dovranno stabilire il potenziale dell'ordigno. In base ai primi rilievi pare fosse a basso potenziale ma comunque in grado di scoppiare. È stato quindi fatto brillare dagli artificieri che hanno poi individuato all'interno dei chiodi arrugginiti e materiale per l'innesco. 

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