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Fortunato Cucci e l'avvocato Antonio Cozza

Fortunato Cucci e l'avvocato Antonio Cozza

Traffico di droga, il calvario (infinito) di due commercianti: "Ora assolti ma per anni definiti dei mostri"

Finiti sotto accusa nell'ambito dell'operazione "Trolley" volta a smantellare un presunto sodalizio che gestiva il narcotraffico sull'asse Calabria Umbria

"I nostri nomi sbattuti in prima pagina e un'accusa pesante come un macigno che ci ha quasi distrutto la vita". Con gli occhi lucidi e la voce rotta dalla commozione, parla uno dei fratelli Cucci finiti sotto accusa per spaccio di droga nell'ambito dell'operazione "Trolley", il narcotraffico sull'asse Calabria - Umbria emerso nell'ambito dell'operazione anti- mafia volta a smantellare un presunto sodalizio criminale vicino alle cosche n'dranghetiste. 

Spari intimidatori, fiumi di coca e armi da guerra: chiesti 110 anni per 22 imputati

Oggi assolti con formula piena "perchè il fatto non sussiste", Fortunato e Pierluigi Cucci, titolari di una norcineria a Terni, nativi della città di San Bendetto, raccontano quasi 4 anni di calvario: "Oggi giustizia è stata fatta, la nostra azienda ha rischiato di andare a rotoli perchè i clienti, da quei spacciatori non volevano puiù andarci". "Venti giorni di arresti domiciliari, fino alla scelta di procedere con rito abbreviato e le richieste del pm ad una condanna di 4 anni e al pagamento di 12mila euro per spaccio di cocaina.

La cosca chiama e gli 'ndranghetisti "umbri" uccidono chi sgarra sulla cocaina

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