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Cronaca

Operazione antidroga, i sequestri nei boschi e "il diavolo" che portava via i "pani" di cocaina

Nel corso dell'indagine in mezza Umbria, la Mobile ha recuperato oltre 11 chili di stupefacente

Seguirli nelle campagne di Spoleto, aspettare che tornassero dal bosco e poi ripartissero. Seguire le tracce lasciate nella vegetazione per individuare dove avevano appena scavato per nascondere la droga. Quindi, sequestrare la cocaina e rimettere tutto a posto come se non fosse mai successo niente. Come se, a portare via il carico, o a nasconderlo altrove, fosse stato il “diavolo”. L’operazione della squadra mobile di Perugia, diretta da Gianluca Bogliano, ha portato a individuare 15 componenti, prevalentemente albanesi, di un presunto sodalizio che era in grado di immettere sul mercato 20 chili di cocaina al mese, 150 quelli che, secondo le indagini, il sodalizio avrebbe trattato in 8 mesi. Undici abbondanti, 9 di coca e 2 di eroina, sequestrati durante l’attività.

Un’organizzazione strutturata in modo verticistico, sempre secondo le indagini, con delle gerarchie e dei ruoli ben precisi, dall’approvvigionamento della droga attraverso canali internazionali alla vendita al dettaglio nelle tante piazze di spaccio controllate: Foligno e Spoleto, poi Terni e Perugia, Cattolica, Macerata. Nel mezzo, chi si sarebbe occupato del confezionamento. A chi si sarebbe occupato della vendita al dettaglio, hanno accertato gli investigatori, la droga sarebbe arrivata già in dosi, in buste chiuse con il numero degli involucri contenuti. Una contabilità ferrea di cui gli inquirenti ipotizzano di trovare riscontro negli appunti sequestrati durante la notifica delle misure cautelari. Carichi di varie dimensioni e, quindi, valore, che, passo dopo passo, venivano sequestrati dalla polizia. Rinvenimenti di cui i proprietari veniva a conoscenza nei successivi controlli, senza capire, presumibilmente intuendo cosa fosse successo. E chi perdeva il carico doveva pagare, altrimenti “ti taglio le orecchie”.

I complimenti del Comune di Perugia

Soddisfazione per la conclusione dell'operazione della squadra mobile è stata espressa dal sindaco di Perugia, Andrea Romizi, e dall'assessore alla sicurezza, Luca Merli.

“Come amministratori della città di Perugia vogliamo ringraziare il questore Giuseppe Bellassai, i funzionari e gli agenti della polizia di Stato per la costante attenzione che riservano al nostro territorio, a tutela della sicurezza dei nostri concittadini. Questa ennesima operazione, condotta in collaborazione con la questura di Terni ed agenti di Rimini, Bologna Macerata, conferma l’impegno ed il sacrificio che la polizia di Stato impiega giornalmente nel controllo della città. Un’attività tanto più preziosa se si considera che la questura di Perugia è sempre pronta ad accogliere le richieste di collaborazione provenienti dalle altre forze dell’ordine, compresa la polizia locale di Perugia”.

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