Cronaca

Giù le mani dall'Onaosi, Marina Onorato del Caduceo: "Lottare uniti contro l'ipotesi di scippo"

Continua il confronto aspro tra le diverse anime che fanno parte dell'Onaosi. Parola a Marina Onorato presidente dell'associazione Caduceo che riunisce molti ex convittori della struttura

Giù le mani dall’Onaosi. Perugia e Marina Onorato, presidente dell’associazione Caduceo, che riunisce molti ex convittori Onaosi, ribadiscono il monito: “L’Onaosi non si tocca e la sede amministrativa non va via dalla città del Grifo!”. “Il Comitato di indirizzo, uscito dalle recenti elezioni – ribadisce Onorato – si comporta come previsto: crea spaccature, impone i componenti dell’organo di controllo, continua ad operare in scarsa trasparenza amministrativa”.

“Intanto – dice la combattiva dottoressa – abbiamo presentato un ricorso per presunte irregolarità nell’iter elettorale e in fase di scrutinio. Ma il presidente Zucchelli e i suoi sono comunque andati avanti, senza attendere l’esito del ricorso. Potrebbero così trovarsi delegittimati. Ma hanno fretta di perseguire i propri scopi e non si fermano davanti a niente”.

Ma non basta. “Tre revisori dei conti sono stati sostituiti con altrettanti membri graditi alla maggioranza, cancellando così la terzietà del “super partes” che garantisce la corretta dialettica tra le componenti”. Osserva stizzita Marina Onorato: “Il dottor Zucchelli e la sua maggioranza, non permettendo la presenza di un revisore dei conti espresso dalla minoranza, hanno voluto “blindare” il proprio operato da ogni controllo. 

Il controllore e il controllato si identificano, a danno della trasparenza amministrativa. Una decisione che sottintende sprezzo delle più elementari regole di democrazia e di buon governo, molto inquietante. Questa preoccupazione è stata ribadita con forza anche dal Revisore dei Conti che rappresenta il Ministero vigilante”.

Dunque: “La proposta di Zucchelli è stata approvata “per il rotto della cuffia” con 16 voti su 30”. E poi: “La maggioranza di Zucchelli non ha permesso all’eletto della categoria dei sanitari volontari (appartenente alla lista Caduceo), il dr. Alberto Bertoli, di entrare in CDA imponendo, invece, il membro designato dalla Federazione dei Medici”.

Altro aspetto significativamente pericoloso per Perugia è che le riunioni verranno tenute a Roma: “Non ci meraviglia affatto la scelta della sede. Abbiamo sempre sostenuto che il vero intento è quello di spostare l’amministrazione da Perugia a Roma. La realizzazione di questo piano avverrà lentamente: intanto si comincia a far riunire il CDA nella capitale, con la motivazione ufficiale che è una sede più facile da raggiungere per i componenti. E d’ora in poi sarà nella capitale anche la sede del Collegio Sindacale, visto che non tutti saranno umbri”.

Conclusione: “Ci auguriamo con forza che quelle Istituzioni politiche locali che hanno dato credito e appoggio a Zucchelli e alla sua maggioranza, ma che sono state elette dagli umbri per tutelare l’Umbria, vigilino ora attentamente per scongiurare il reale pericolo che Perugia e l’Umbria si vedano “soffiare” sotto il naso una Istituzione importante come l’ONAOSI”. Sapranno, la politica e la città, opporsi a questo scippo?

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