Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio di Samuele, la trans Patrizia filmata per strada e messa sui social: "Vergogna"

Il video sul profilo social della madre del giovane morto il 28 aprile scorso in un fosso della campagna a Sant’Andrea Delle Fratte

Un video postato sui social e la parola lanciata nell’aria: “Vergogna”.

È quanto ha postato Sonia Sorbelli, la madre di Samuele De Paoli, morto il 28 aprile scorso in un fosso della campagna a Sant’Andrea Delle Fratte.

Omicidio di Samuele: nuovi elementi dagli accertamenti sui reperti biologici. Indagini fino a maggio sul ruolo della trans

“Stasera volevo vedere con i miei occhi… - scrive la donna su Facebook con tanto di video - lei o lui dice al pandino rosso che vergogna. Mi dovrei vergognare io? O chi la tiene libera?”.

Nel video è ripresa la trans Pinheiro Reis Duarte Hudson, conosciuta come Patrizia, indagata per la morte del giovane.

Omicidio di Samuele De Paoli, la relazione medica legale: "letale la stretta al collo della trans: ha provocato l'arresto cardiaco"

Nei commenti si legge da “fatelo marcire in galera” a “fallo fuori”, per proseguire con “purtroppo questa è la situazione … non riescono a metterli dentro” e “libero dopo aver ucciso una persona”, per finire con “vergogna… questa è la giustizia Italiana”.

“Comprendo i sentimenti della signora, ma questi comportamenti non fanno bene a nessuno. Ci sono indagini in corso (da poco è stata concessa la proroga, ndr), attendiamo l’esito di tutti gli accertamenti” riferisce il difensore della trans, l'avvocato Francesco Gatti sentito da Perugia Today.

Il giovane, come confermato dalle perizie medico legali, sarebbe morto perché durante la colluttazione la trans lo avrebbe stretto al collo, andando ad esercitare una pressione sul nervo valgo che avrebbe poi provocato un arresto cardiaco.

Accusa di omicidio preterintenzionale per l'unica indagata sulla morte di Samuele: il punto sulle indagini

La lite sarebbe scaturita dalla volontà del giovane di non pagare la prestazione sessuale pattuita. Nel racconto della trans, difesa dall’avvocato Francesco Gatti, il giovane l’avrebbe picchiata nell’auto, per poi trascinarla fuori. Mentre la strattonava per farla uscire dall’abitacolo, però, sarebbero caduti a terra, nel fosso adiacente a dove si erano appartati. Il ragazzo sarebbe caduto di schiena a terra, la trans gli sarebbe rovinata addosso: “Appena tirata fuori dall’auto siamo entrambi caduti nel fosso che era lì vicino, il giovane è caduto di schiena e io gli sono caduta sopra ma lui girandosi mi ha posto al di sotto del suo corpo e ha iniziato a colpirmi ancora sempre con dei pugni – ha riferito agli investigatori l’indagata per omicidio preterintenzionale nel corso dell’interrogatorio - In quel frangente il giovane ha trovato un pezzo di legno e ha cominciato a colpirmi al fianco sinistro. Mi si contesta che nel precedente verbale dissi che il bastone venne usato per colpirmi mentre ero ancora in auto ma preciso che i fatti si sono svolti come oggi li ho dichiarati, lo sono riuscita ad afferrare il bastone e a toglierglielo di mano gettandolo via. Lui allora mi ha afferrato per la gola e io ho fatto altrettanto”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio di Samuele, la trans Patrizia filmata per strada e messa sui social: "Vergogna"
PerugiaToday è in caricamento