Ramazzano, Pd contro Pdl: "Manifesti da sciacalli". Valentino: "Censura"

Manifesti del centrodestra raccontano, a modo dei loro committenti, l'insicurezza a Perugia. Il Pd chiede l'oscuramento perchè lesivi e pericolosi per i minori. Il 31 di marzo corteo blocca-città egli estremisti Forza Nuova

"Sciacalli" o più semplicemente "Cinici". Sono stati questi i commenti che da sinistra - Goretti di Sel e Tommaso Bori del Pd - si sono levati verso i manifesti che il Pdl di Perugia ha disseminato in tutta la città.

Le immagini fanno molto anni '80 e sopratutto molto destra sociale, quella del Msi, ma comunque sta di fatto che raccontano - a torto o a ragione - quello che è accaduto nel capoluogo: la violenza sessuale di una donna di 54 anni, i decessi per overdose (l'ultimo mercoledì con la morte del ragazzo straniero al collegio Adisu ) e la morte di Luca Rosi. Tutti fatti di cronaca che hanno e stanno turbando la città: dal centro all'estrema periferia di Ramazzano

Tommaso Bori, consigliere del Pd, ha chiesto alla Giunta comunale di valutare se quei manifesti possono essere considerati non idonei ad essere viste da bambini, adolescenti e famiglie, soprattutto nelle zone più trafficate della nostra città.In caso di non idoneità ne chiede l'oscuramento. Il consigliere del Pdl Emanuele Prisco parla di potenziale "censura politica". E in effetti il rischio di una operazione di rimozione dei manifesti rischia proprio di esserlo. 
 
A Bori risponde per le rime il grande vecchio della destra che ha ideato la campagna di comunicazione: Rocco Valentino, capogruppo in Comune e consigliere regionale. "Quei manifesti hanno un doppio obiettivo: dire veramente come stanno le cose e allo stesso tempo rassicurare i cittadini che almeno possono contare su una forza politica che in fatto di sicurezza e immigrazione ha idee chiare. Chi chiede la censura dei manifesto sono gli stessi che in tutti questi anni hanno messo la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, per non vedere come lentamente Perugia diventava terra di conquista di predoni e disperati". 
 
Ma lo scontro è destinato a peggiorare in città sulla sicurezza: gli estremisti di Forza Nuova - un gruppo di militanti che ha la sua base alla Pallotta - il prossimo 31 marzo sfileranno, bloccando la città, fino in Piazza Italia contro il degrado del capoluogo. Loro attaccano sia il Pd e il Pdl. Da sinistra pronti ad una contromaniferstazione. SArà un fine mese caldo. 
 

 

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