Omicidio Ramazzano, questa è vera giustizia: tre ergastoli per i killer di Rosi

Il Tribunale di Perugia ha deciso: tre ergastoli per Iulian Ghiorghita, Aurel Rosu e Dorel Gheorghita. E vent'anni per il basista. Nessuna attenuante generica: hanno infierito con crudeltà contro Luca Rosi

Giustizia è fatta. Forse non basta a consolare il dolore di una famiglia, di una ragazza che ha perso l'amore della vita e di una comunità - Ramazzano ma anche tutta Perugia -. Luca Rosi, ucciso dalla banda criminale romena nella sua villa durante una rapina, manca a tutti. E mancherà sempre a chi lo ha conosciuto o imparato a conoscere quando un anno e diversi mesi fa il suo sacrificio è finito su tutti i media del Paese. Comunque la sentenza rende giustizia: fine pena mai per i tre killer romeni spietati, vigliacchi e affamati di droga e soldi facili. Tre ergastoli per Iulian Ghiorghita, Aurel Rosu e Dorel Gheorghita. Venti anni a Catalin Simionescu, il basista.

Nessuna attenuante generica - chiesta dagli avvocati della difesa - alla banda perchè è stato provato che infierirono su Luca Rosi che aveva fra l'altro le mani legate. Lo hanno seguito fino alla camera da letto mentre tentava di sfuggire alla morte. E poi hanno sparato 5 colpi con il chiaro intento di ucciderlo. Luca Rosi si era ribellato per evitare una violenza sessuale a danno della sua ragazza anche lei prigioniera della banda. Un gesto da eroe: infatti gli stessi, pochi giorni prima, avevano violentato una donna durante sempre una rapina nell'area nord di Perugia. Ora giustizia è fatta: ma allora perchè non riesce a ripagare neanche una delle mille lacrime versate da quei genitori e da quella giovane donna con il cuore per sempre a lutto?

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