Omicidio di Ponte d'Oddi, il giorno dopo nel quartiere tra il ricordo della vittima e vecchi timori

Mirco Paggi era conosciuto da tutti: "Alti e bassi, ma un bravo ragazzo". I vicini: "Quelle due esplosioni mentre stavamo mangiando". E la questione caserma torna alla ribalta

A casa della famiglia di Mirco Paggi si alternano amici e parenti, stretti intorno alla madre e ai fratelli. Nel quartiere il ricordo di questo ragazzo, conosciuto da tutti, "l'ho visto crescere", è forte e sentito. 

Omicidio di Ponte d'Oddi, una famiglia straziata dai lutti: la rabbia dei fratelli, il dolore dell'anziana madre

Tanti aneddotti lo raccontano, con le sue cadute e le risalite, le passioni, per il Perugia in particolare, le ore trascorse al circolo. Ponte d'Oddi il giorno dopo è un misto di incredulità e di dolore per quel ragazzone, alla fine "uno buono". Torna a galla il nodo sicurezza che per questa zona di Perugia si lega al trasferimento della caserma dei carabinieri. Una decisione molto contestata dai residenti che torna ad essere additata anche se quanto accaduto mercoledì sera in via Porta probabilmente ha poco a vedere con questa scelta. 

Delitto Ponte d'Oddi, Mirco ucciso a fucilate, il vicino accusato di omicidio: "L'arma detenuta illegalmente"

L'omicidio si è consumato tra i palazzi di Ponte D'Oddi, quando in molti si erano seduti a cena, finestre già chiuse e tapparelle abbassate, "sa, comunque per stare più tranquilli abbiamo doppi vetri e le serrande con il fermo, non ci siamo accorti di niente". C'è chi ricorda i rumori dei colpi esplosi e di aver capito solo dopo quello che era successo, "insomma, affacciarsi alla finestra con uno che spara...meglio di no". 

Il presunto omicida, che si è poi consegnato alla forze dell'ordine, secondo i racconti dei residenti, viveva da qualche anno nella palazzina teatro del delitto, ma nel quartiere non era molto conosciuto. Si vedeva ogni tanto per le strade o nei negozi, raccontano i residenti, ma non una presenza assidua, "lo vedevo sul terrazzo di casa, così" racconta una vicina. Oltre alle discussioni con Paggi, diverse - sembra - negli ultimi giorni, Catalano, in passato, era stato sentito discutere con una donna. Toni accesi, ma niente di più. Il presunto omicida era poco conosciuto a differenza di Mirco che ha Ponte d'Oddi era nato e aveva vissuto, fino a quella lite diventata tragedia, scatenata da futili motivi, probabilmente per denaro, e presto degenerata in modo irreparabile.  

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