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Omicidio Polizzi, Riccardo e Valerio Menenti inchiodati: sì al processo

Presente in aula Julia Tosti. La decisione presa dal Gup, oggi, 3 febbraio, verrà invece comunicata a Riccardo e Valerio Menenti in carcere dagli avvocati

Il rinvio a giudizio era quasi certo, ma ci sono comunque volute tre ore di camera di consiglio per arrivare alla decisione finale che farà aprire il processo per l’omicidio di Alessandro Polizzi dinanzi alla Corte d'assise di Perugia il 15 maggio.

L'ATTESA PER IL RINVIO A GIUDIZIO

Gli imputati  Riccardo e Valerio Menenti, padre e figlio, non erano presenti in aula e saranno informati della decisioni del Gup dagli avvocati Manuela Lupo e Giuseppe Tiraboschi. Ad essere presente in aula oggi, 3 febbraio, invece Julia Tosti. la fidanzata del giovane ucciso con un colpo di pistola la notte tra il 25 e il 26 marzo scorso. Ha detto di attendere con ansia il verdetto e che confida nella giustizia.

Nessuna clemenza per il padre e figlio accusati quindi di essere il mandante (Valerio) e l'esecutore materiale (Riccardo) dell’omicidio del giovane Alassandro Polizzi. Il giudice Lidia Brutti ha inoltre respinto la richiesta di detenzione domiciliare fatta dai legali di Valerio Menenti. Alla richiesta si era infatti opposta il magistrato titolare delle indagini Antonella Duchini per paura che vi potesse essere un inquinamento delle indagini.

Una decisione, quella del Gup, che quasi tutti si aspettavano. Troppe le prove a carico del padre e del figlio. Secondo l’accusa sarebbe stato infatti proprio Riccardo Mententi a introdursi nell’appartamenti di via Ettore Ricci, uccidendo Alessandro Polizzi con una vecchia Beretta e ferendo alla mano la fidanza Julia Tosti con un piede di porco, lo stesso usato per scassinare il portone d'ingresso. L’uomo avrebbe infatti confessato davanti al pm Antonella Duchini di essersi introdotto nell’abitazione “ma solo per dare una lezione al giovane e di non aver mai compiuto il delitto”.

Posizione diversa quella di Valerio Menenti che, sempre secondo l’ipotesi portata avanti dalla Procura di Perugia, sarebbe il mandatario dell’omicidio. Più volte Julia Tosti, ex fidanzata di Valerio, avrebbe denunciato il giovane per atti di violenza nei suoi confronti. Il movente sarebbe infatti per esclusivi motivi sentimentali. La difesa comunque continua a sostenere che il giovane è estraneo a tutta la vicenda e all’oscuro delle intenzioni del padre.

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