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Omicidio Polizzi, Valerio chiede la scarcerazione: "Su di me vi sbagliate"

Il legale Manuela Lupo ha chiesto nuovamente la scarcerazione per il suo assistito Valerio Menenti, accusato insieme al padre di aver ucciso Alessandro Polizzi

Il “no” era già arrivato lo scorso 3 febbraio, quando il giudice Lidia Brutti aveva deciso di rinviare a giudizio Riccardo e Valerio Menenti, il padre e figlio accusati di aver ucciso, nella notte tra il 25 e il 26 marzo, Alessandro Polizzi nell’appartamento di via Ettore Ricci. Il gup aveva infatti respinto la richiesta di sostituire i domiciliari al carcere, in attesa del processo di primo grado.

Il legale di Valerio, l’avvocato Manuela Lupo, nell’appello depositato nei giorni passati ha però richiesto nuovamente la scarcerazione, sostenendo che non sussistono gravi presupposti per far restare Valerio in carcere. Secondo infatti il legale nel provvedimento di rinvio a giudizio non sono state raccolte altre prove, facendo così restare il “quadro indiziario” come era sin dall’inizio.

Il giovane continua comunque a ribadire la propria innocenza, dichiarando che la notte dell’omicidio si trovava in ospedale.Valerio avrebbe, infatti, dichiarato “Mio padre non mi ha mai detto nulla, se avessi saputo una cosa del genere l’avrei fermato”. Frase che vorrebbe far cadere l’ipotesi dell’accusa, convinta che Valerio sia il mandatario dell’omicidio di Alessandro Polizzi. Ma è sempre stata proprio Giulia ha sottolineare il lato violento dell’ex fidanzato, denunciato più volte per averla picchiata.

Solo il padre avrebbe, quindi, ammesso davanti al pm Antonella Duchini di essersi introdotto nell’abitazione ma disarmato. Continuano invece sulla stessa linea gli avvocati dei due, Francesco Mattiangeli, Manuela Lupo e Giuseppe Tiraboschi, che hanno tentato di dimostrare l’assoluta impossibilità di un omicidio premeditato. La prima udienza si terrà comunque il 15 maggio prossimo. Unica cosa certa al momento è che Valerio Menenti resterà in carcere.

I fatti - “Non volevo uccidere”, disse all’epoca lo stesso Riccardo Menenti, ma secondo il pm Antonella Duchini, fu proprio lui a portare la pistola in quella casa di via Ettore Ricci, come testimoniano i risultati delle indagini svolti dalla scientifica.  L’omicidio avvenne nella notte tra il 25 e il 26 marzo scorso. Secondo la procura Riccardo Menenti, 54 anni e padre di Valerio, entrò dentro l’appartamento uccidendo con un colpo Alessandro Polizzi e ferendo a una mano Julia Tosti, ex fidanzata di Valerio, con un piede di porco che avrebbe utilizzato anche per entrare nell’appartamento. Dalle indagini l'omicidio sembrerebbe avere come movente dei dissapori sentimentali.

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