Cronaca

Omicidio Limini, 7 anni al giovane che colpì a calci e uccise un ragazzo dopo una lite

Il delitto di Ferragosto a Bastia Umbra dopo una rissa. Le condanne con rito abbreviato e patteggiamento. C'è anche un'assoluzione

Sette anni di reclusione, con rito abbreviato, per Valentino George Neculai, 20 anni, imputato per rissa e omicidio preterintenzionale per la morte di Filippo Limini, il 25enne spoletino morto la notte di Ferragosto del 2020 a Bastia Umbra.

Il giudice per l’udienza preliminare Valerio D’Andria ha condannato Kevin Malferteiner, 23 anni, a 10 mesi per rissa e omicidio stradale, sempre con l’abbreviato (il pm aveva chiesto due anni e otto mesi).

Assolto il terzo giovane che aveva scelto il rito abbreviato, Altin Lacaj, 22 anni concisderato un componente del gruppo degli spoletini e doveva rispondere dell’accusa di rissa.

Denis Hajderlliu, 20 anni, ha patteggiato tre anni e Brendon Kosiqi, 20 anni, ne ha patteggiati quattro.

Ionut Tardea ha patteggiato dieci mesi per rissa subordinati allo svolgimento di lavori di pubblica utilità; hanno patteggiato quattro mesi, con pena sospesa, Emanuel Dedaj e Denis Radi.

Gli imputati erano difesi dagli avvocati Francesco Cinque, Salvatore Adorisio, Daniela Paccoi, Guido Maria Rondoni, Fabiana Massarella, Aldo Poggioni, Delfo Berretti, Marco Bellingacci, Antonio Aiello, Walter De Fusco, Roberto Quirini e Rossano Ponti. La famiglia del giovane deceduto si è affidato all’avvocato Alberto Maria Onori.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i Carabinieri di Assisi al comando del tenente colonnello Marco Vetrulli, nel corso della rissa avvenuta nel parcheggio della discoteca “Country cafè”, Kosiqi, Malferteiner, Hajderlliu, raggiungevano la loro auto, con il primo che si metteva alla guida, il secondo sul lato passeggero e il terzo sul sedile posteriore destro. Tardea e Radi, invece, “si procuravano degli oggetti atti ad offendere e circondavano” insieme con Dedaj, lacaj e Hasi l’autovettura.

A quel punto Tardea avrebbe colpito con “una chiave inglese metallica a forma di L il parabrezza anteriore dell’auto” per poi spostarsi sul lato sinistro e colpire con la chiave inglese il braccio di Kosiqi, mentre gli altri ragazzi colpivano e mandavano in frantumi “il lunotto posteriore e i vetri dei finestrini posteriori”. Con calci, pugni e oggetti atti ad offendere, inoltre, avrebbero colpito i tre che si trovavano all’interno della vettura.

A quel punto Hajderlliu scendeva dall’auto e colpiva “con un pugno in testa Limini, facendolo cadere e, una volta a terra, Neculai colpiva sempre il Limini con calci al volto”. Kosiqi, rimasto alla guida dell’auto, “riusciva a ripartire e, con una manovra in retromarcia, investiva” il 24enne di Spoleto, rimasto disteso a terra, uccidendolo.

La Procura di Perugia imputa a Hajderlliu e Neculai l’omicidio preterintenzionale “per aver in concorso tra loro … posto in essere atti diretti a commettere uno dei delitti” di percosse e lesioni “nei confronti di Filippo Senapa Limini, cagionandone la morte”.

Nei confronti di Malferteiner e Kosiqi è stata mossa anche l’accusa di omicidio colposo “perché in cooperazione e concorso tra loro, per colpa consistita in imprudenza, negligenza ed imperizia, Kosiqi alla guida dell’autovettura … in stato di ebbrezza alcolica e Malferteiner seduto al suo fianco, nella situazione di rissa in corso … con manovre in retromarcia, senza previamente verificare che la strada fosse libera, investivano due volte in rapida successione” il 24enne di Spoleto “cagionandogli gravi lesioni cranio-encefaliche” la sera del 15 agosto del 2020.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Limini, 7 anni al giovane che colpì a calci e uccise un ragazzo dopo una lite

PerugiaToday è in caricamento