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Duplice omicidio Cenerente, si torna nella casa degli orrori per incastrare il capo delle belve

E' fissato per domani, 5 dicembre, il sopralluogo sulla casa di Cenerente, dove avvenne il duplice omicidio di Sergio Scoscia e la madre Maria Raffaelli. Il processo si è riaperto per accertare la colpevolezza o meno di Alfons Gjergji, ritenuto il responsabile del delitto insieme a due connazionali albanesi

Era stato deciso il 10 ottobre scorso dai giudici della corte d’Assise che dovranno decidere o meno la colpevolezza di Alfons Gjergji, l’uomo accusato del duplice omicidio di Cenerente, insieme ai due connazionali albanesi, Artan Gioka e Nderck Laska. Il primo atto della Corte, presieduta da Gaetano Mautone, era stato infatti quello di predisporre il sopralluogo nella casa del delitto, accogliendo così la richiesta del pubblico ministero Claudio Cicchella . Sopralluogo fissato appunto per domani giovedì 5 dicembre.

Un atto reso necessario per comprendere cosa realmente avvenne quella tragica sera in cui Sergio Scoscia e la madre Maria Raffaelli furono barbaramente torturati e uccisi da tre banditi senza scrupoli  che erano in cerca d’oro. I giudici verificheranno, infatti, così sul posto alcuni particolari
relativi alla ricostruzione del delitto.

L’uomo si è sempre proclamato innocente e il suo difensore Luca Maori ha dichiarato: “Dimostreremo l'estraneità” ai fatti contestati del nostro assistito". Dopo il sopralluogo il processo proseguirà in aula dove verranno sentiti i primi testimoni. In tutto 101 quelli presentati dalla procura.

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