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Omicidio di Filippo Limini, l'arrestato in collegamento da Bolzano non risponde alla domande del giudice

Il giovane è stato estradato dalla Germania e dovrebbe essere trasferito a Capanne nei prossimi giorni

Valentin George Neculai doveva rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari, ma ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

In collegamento video dalla cara circondariale di Bolaxno, dove si trova momentaneamente ristretto dopo l’estradizione dalla Germania, il giovane rumeno accusato dell’omicidio preterintenzionale di Filippo Limini il 15 agosto del 2020 nel parcheggio di un locale a Bastia Umbra.

Il giovane, difeso dall’avvocato Francesco Cinque, non ha risposto alle domande del giudice Natalia Giubilei. Nella ricostruzione effettuata dai Carabinieri di Assisi e sulla base di alcune testimonianze, sarebbe stato proprio il giovane Neculai a colpire con un calcio la vittima, quando si trovava già a terra. “Si tratta di una vicenda molto delicata e prima di rispondere devo incontrare il mio assistito – dice l’avvocato Francesco Cinque – Ancora non abbiamo mai potuto parlare di persona. A breve il mio assistito dovrebbe essere trasferito a Capanne e dopo averlo incontrato chiederemo l’interrogatorio al giudice”.

Per la lite e l’aggressione mortale nel parcheggio sono stati indagati (attualmente sono agli arresti domiciliari) Brendon Kosiqi di 19 anni, Denis Hajderlliu di 20 e Kevin Malferteiner di 23, cittadini italiani di origine albanese con l’accusa di rissa aggravata e omicidio preterintenzionale. I tre sono difesi dagli avvocati Delfo Berretti, Aldo Poggioni, Daniela Paccoi e Guido Rondoni.

La rissa sarebbe scoppiata proprio all’esterno del locale, nel momento in cui i tre ragazzi albanesi, una volta saliti in auto, avrebbero chiesto ai ragazzi di Spoleto, tra cui Filippo, di spostarsi per poter uscire dal parcheggio. In quel momento si è scatenata la lite, fino al tragico epilogo.

L’auto con i tre albanesi sarebbe stata fatta oggetto di colpi, forse anche con un crick, con vetri rotti e carrozzeria ammaccata. I tre occupanti avevano riportato ferite lievi.

Il giovane che era alla guida, aveva raccontato di non essersi accorto di aver travolto Filippo, di non averlo proprio visto, puntando tutto sull’involontarietà del gesto, in quanto stava scappando da una situazione pericolosa.

Sulla dinamica del pestaggio e della morte del giovane Filippo Limini, il professor Bacci è stato incaricato dal giudice di svolgere una perizia tecnica.

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