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Un anno dopo ritorno a Norcia, tanta voglia di ricostruzione subito: "Taglieremo burocrazia: il quadro ora chiaro"

La ricostruzione vera, quella delle case e negozi, non è partita ma c'è un impegno forte dal Governo fino alla Regione e Comuni a dare una svolta cancellando quei legacci burocratici che stanno fermando i progetti e i cantieri

Ad un anno esatto dalla fortissima scossa che ha messo in ginocchio la Valnerina umbra, in particolare Norcia e Preci, la ricostruzione vera, quella delle case e negozi, non è partita ma c'è un impegno forte dal Governo fino alla Regione e Comuni a dare una svolta cancellando quei legacci burocratici che stanno fermando i progetti e i cantieri. Mancano all'appello ancora sia diverse case di legno che locali prefabbricati per negozi, ristoranti e altre attività commerciali. Le macerie spesso ancora sono ammassate e lasciate lì sotto il solo e fra poco sotto la neve. 

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Riscalda il cuore però invece quel pezzo di corso di Norcia riaperto a tutti e che permette di arrivare alla statua del grande santo, San Benedetto, rimasta miracolosamente in piedi, senza neanche una scalfitura. Il resto sono impalcature da record per salvare il salvabile di quello scrigno d'arte. Ascoltando gran parte dei cittadini e poi anche i politici-istituzioni appare evidente che le parole d'ordine sono speranza e fiducia. Ma serve una svolta, un cambiamento. Lo stesso commissario Paola De Micheli ammette che bisogna rimettere le mani alle normative: "Sono qui anche per parlare insieme a voi di futuro, che affronteremo con umiltà e realismo. La addove sarà necessario, aggiustando norme e rimodellando la governance". E infatti a breve in parlamento arriverà "una proposta per accelerare la ricostruzione pubblica, perché senza gli edifici pubblici come le scuole, i municipi, le chiese, le comunità fanno fatica a ritrovarsi".

Speranza e fiducia perchè un anno dopo il quadro è nettamente più chiaro ed è possibile capire quanti soldi servono e dove bisogna andare. Non a caso la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini si è detta sicura della svolta a partire dal 2018: "Saremo capaci di semplificare e quindi superare questo processo normativo e procedurale, mantenendo la regolarità e la trasparenza dell'azione" E ancora: "Un anno dopo abbiamo un quadro normativo definito, risorse finanziarie certe, i nostri centri, a iniziare da Norcia, sono messi in sicurezza e c'è la fiducia di una comunità". Qualcosa torna alla normalità anche oggi, un anno dopo il grande sisma: 23 negozi riaprono in moduli prefabbricati lungo il viale della Stazione. "Siamo contenti di veder riaprire questi negozi dopo un anno di stenti": ha detto il presidente della Confcommercio della Valnerina, l'albergatore nursino Alberto Allegrini. Fiducia, speranza e meno burocrazia... per rinascere: è questa l'unica via.

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