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Non è rientrato in carcere a Capanne straniero monitorato per estremismo islamico: la denuncia del sindacato

E' evaso un tunisino - in regime di semilibertà ma con l'obbligo di dormire in carcere - che deve scontare una pena fino a gennaio 2020 per violazione della legge sugli stupefacenti. Inoltre è monitorato per terrorismo islamico. Al momento del rientro nel penitenziario perugino, ha fatto perdere le sue tracce. Scattate le ricerche immediatamente ma senza risultati. 

A dare la notizia è l'Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, per voce del Segretario Generale Leo Beneduci. "Non si può assistere inermi dinanzi al fenomeno delle carceri "colabrodo" in cui l'unica occasione certa è quella di darsi alla fuga" il primo duro commento del leader dell'O.S.A.P.P., che insiste: "Siamo alla deriva istituzionale e questo è inaccettabile, per rispetto delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, degli operatori penitenziari e di coloro che credono nella dignità dell'esecuzione penale che non può avere questi esiti beffardi".

"Oltre alle interrogazioni il Parlamento dovrebbe istituire una Commissione d'inchiesta sull'inefficienza sugli sprechi e sui rischi per la società civile rappresentati dalle attuali carceri italiane.  L'attuale maggioranza di Governo - conclude Beneduci - si dovrebbe preoccupare degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria e non solo dei detenuti. Il ministro Bonafede batta un tocco rispetto alle problematiche che ormai quotidianamente vengono denunciate".

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