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"O il Nodo di Perugia o il caos perenne in strada solo così si potrà avere un piano mobilità efficiente"

Riaccendere le luci sul progetto del Nodo di Perugia è la parola d'ordine del capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Marco Squarta, che si appella agli onorevoli e senatori umbri e alla Presidente Catiuscia Marini

Ci vuole il Nodo di Perugia per salvare gli automobilisti in direzione capoluogo e la viabilità interna di Ponte San Giovanni. Ma ci vuole il Nodo di Perugia - vera e propria chimera da quasi un decennio... tutti lo vogliono, nessuno lo riesce a fare - anche per portare l'Umbria fuori da un isolamento che resta ancora forte nonostante la Perugia-Ancona e la Foligno-Civitanova. Riaccendere le luci sul progetto del Nodo di Perugia è la parola d'ordine del capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Marco Squarta, che si appella agli onorevoli e senatori umbri e alla Presidente Catiuscia Marini.

Il Nodo di Perugia come punta di diamante di un nuovo piano di mobilità: "Ogni giorno migliaia di automobilisti rimangono imbottigliati nel traffico della E45, dove i cantieri dell'Anas impegnati nella manutenzione delle strade creano continuamente ingorghi. La situazione è divenuta insostenibile, ci vuole un piano integrato di mobilità in cui, al primo punto, venga contemplata la risoluzione del 'nodo di Perugia'. E 'Palazzo Donini' non può evitare di risolvere questo grande problema perciò l'Esecutivo regionale investa della questione il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e il governo Gentiloni inizi finalmente a fare qualcosa di concreto e tangibile".

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