Fratelli morti in casa, un doppio malore nella notte e uniti anche nell'ultimo giro di valzer

Le cause della morte dei fratelli Serrani sono ancora un mistero. Non ci sono segni di violenza. L'autopsia scioglierà tutti i dubbi

Sempre insieme nel corso degli anni, mai sposati, uniti anche nella morte per uno strano segno del destino. Paolo e Roberto Serrani, i due fratelli di Nocera Umbra trovati morti lo stesso giorno, nella stessa camera, sarebbero morti per due malori che si sono susseguiti a distanza di poco tempo. Paolo il più vecchio dei due si era preso cura del fratello che due anni aveva subito un Ictus ed era rimasto invalido e sulla sedia a rotelle. Nella ricostruzione, potenziale, sulle cause della morte, un malore killer  avrebbe colpito proprio il fratello auto-sufficiente nel cuore della notte. Se ne sarebbe accorto anche Roberto ma che  immobilizzato al letto non ha potuto fare altro che osservare impotente l'approssimarsi della morte dell'amato parente. Poi il dolore subito, lo choc di essere rimasto solto avrebbero minato anche il suo fisco già fiaccato dal male. Ed ecco che la "grande falce" decide di essere pietosa e di portarli via tutti e due insieme, come hanno sempre vissuto. 

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Questa è l'ipotesi che è sostenuta da più elementi dopo la prima ispezione cadaverica del medico legale e dopo le indagini effetuate nella casa. L'altra ipotesi è quella della morte per avvelenamento: escluso il monossido di carbonio, restano in piedi altre due vie: la prima, ovvero cibo avariato o un avvelenamento suicidio condiviso dai due fratelli. Ma chi li conosceva escludono un atto volontario: anzi seppur con qualche difficoltà logistica Paolo e Roberto non erano isolati ma incontravano gli amici al bar o direttamente a casa loro. Inoltre per la cucina e la polizia potevano contare su una badante, ormai diventata loro amica. E' stata proprio lei, a lanciare ieri mattina l'allarme per quella porta rimasta inchiavata dall'interno nonostante l'ora. 

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