Bocconi avvelenati, lupo muore tra atroci sofferenze: quattro cani intossicati

Altri animali, fortunatamente, sono stati salvati dai volontari del gruppo cinofilo “Balto”, che ora sta addestrando i cani del canile per fronteggiare le esche killer e procedere quindi alla bonifica dei siti contaminati

Una moria senza sosta. Solo a febbraio un lupo è morto e quattro cani sono rimasti intossicati dai bocconi killer. Ovvero le polpette avvelenate. Altri animali, fortunatamente, sono stati salvati dai volontari del gruppo cinofilo “Balto”, che ora sta addestrando i cani con lo scopo di fronteggiare la pratica dell’uso di esche-bocconi avvelenati e procedere quindi alla bonifica dei siti contaminati. Da circa un anno i cani addestrati, vengono impiegati, sempre a scopo addestrativo, per le bonifiche delle zone oggetto di denuncia con ottimi risultati. I cani in questione, sono i cani ospitati nel canile comunale che, ad ogni esercitazione-ricerca, danno prova di grande affidabilità olfattiva.

"La piaga dei bocconi avvelenati – spiega il sindaco Bontempi – denota un comportamento di gravissima inciviltà. È doveroso ricordare che chi dissemina esche avvelenate viene punito da una specifica normativa penale poiché, oltre all’uccisione di animali domestici di cani e gatti, mette in serio pericolo anche l’incolumità umana e gli equilibri ambientali delle zone contaminate. Ringrazio il Gruppo Balto, per l’impegno, ed i risultati conseguiti sino ad oggi, frutto della passione per gli animali, ed il rispetto incondizionato della natura e del nostro territorio».

Solo nel mese di febbraio 2016, si sono verificati i seguenti casi: un esemplare di lupo trovato morto in località Vallefeggio con evidenti segni di avvelenamento; due cani di un privato che hanno ingerito sostanze tossiche in località Monte Verguglio a breve distanza dal confine marchigiano; due cani di un privato che hanno assunto bocconi avvelenati in località Carosina.

In tutti i casi, il Gruppo Balto con l’ausilio delle unità cinofile del canile comunale, ha effettuato una ricerca/bonifica nelle tre aree contaminate rinvenendo diverse esche avvelenate. Le costanti esercitazioni a scopo addestrativo svolte dal Gruppo in quest’ultimo anno nelle zone contaminate oggetto di denuncia per casi di avvelenamento accertati, hanno portato al ritrovamento di numerose esche contenenti sostanze velenose ad azione letale.

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