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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Perdite economiche rilevanti, la giunta regionale boccia il premio produzione all'ex amministratore di Umbraflor

Il Tribunale amministrativo regionale dell'Umbria si dichiara incompetente sul ricorso: dovrà decidere il giudice del Tribunale civile

Perdite economiche rilevanti per due anni e nei due successivi i risultati economici erano stati così scarsi da indurre la giunta regionale a non corrispondere l’indennità di risultato all’amministratore unico di Umbraflor.

L’amministratore nel periodo 2016-2019, difeso dagli avvocati Marco Paoli e Marco Mariani, ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria chiamando in giudizio la Regione Umbria, difesa dall'avvocato Tiziana Caselli, chiedendo l'annullamento della delibera numero 26 del 20 gennaio del 2021 “con la quale si è ritenuto ‘da migliorare’ l'attività svolta dall'amministratore unico e si è conseguentemente deciso di non corrispondergli alcuna indennità di risultato, in considerazione dei modesti ricavi e delle rilevanti perdite subite dall'Azienda stessa”.

Una decisione presa sulla base della valutazione espressa dai dirigenti regionali che hanno ritenuto “che l’attività espletata dall’amministratore non fosse meritevole di alcun premio in considerazione del fatto che nelle annualità 2017 e 2018 si erano realizzate rilevanti perdite (rispettivamente di 345.841 e di 291.577 euro) mentre nelle annualità 2016 e 2019 l’utile è stato talmente esiguo da non riuscire a bilanciare le perdite pregresse cagionando un depauperamento del patrimonio aziendale”.

Nel ricorso si sostiene che spettano “alla Regione Umbria la nomina dei titolari degli uffici di vertice, i poteri di indirizzo e di controllo circa l’attività dell’ente, e il potere di approvare gli atti aziendali più rilevanti, tra cui il bilancio, le linee programmatiche e anche il compenso dell’amministratore unico” quindi l’andamento non dipenderebbe dal ricorrente (viene da domandarsi a cosa serve, allora, un amministratore).

Il ricorrente sostiene che la Regione “avrebbe valutato il rendimento dell’amministratore unico nel complesso, senza soffermarsi partitamente sulle singole annualità e senza specificare perché le giustificazioni del ricorrente in merito alla non imputabilità a costui delle perdite non erano state ritenute convincenti”.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria, prima di esaminare le posizioni del ricorrente e della Regione, hanno valutato la competenza a giudicare sul caso, ribadendo che che Umbraflor è qualificata come “ente pubblico economico a cui si applicano, in quanto compatibili, le norme del codice civile in materia di società di capitali”. Quindi la competenza è del giudice ordinario, al quale la causa potrà essere riproposta.

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