Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca

Nicola Romano, il giudice dice no all'archiviazione: "Si indaghi"

Per la Procura della Repubblica il giovane sarebbe morto per overdose, ora nuovi accertamenti

Il giudice ha accolto la richiesta dei familiari. Sulla morte di Nicola Romano, trovato senza vita a 26 anni in un appartamento a Perugia, si dovranno fare nuove indagini. Accolta la richiesta dei familiari che si sono opposti alla richiesta di archiviazione che la Procura della Repubblica aveva avanzato dopo aver già una volta ripreso le indagini. 

Un primo risultato per la famiglia che si è lungamente battuta per dare giustizia a Nicola, la cui morte venne attribuita a un'overdose. Una spiegazione che la famiglia non aveva accettato di fronte a incongruenze e testimonianze raccolte con indagini difensive, alla base della richiesta di non concludere in questo modo la vicenda. Sull'overdose, in particolare, la famiglia evidenziava come non si era mai trovato l'ago e come il foro fosse presente sul braccio destro, mentre Nicola non era mancino. E poi la posizione del corpo, in terra rannicchiato come se si stesse difendendo. Ancora: messaggi, chat, la confutazione diretta che Nicola nell'appartamento dove è stato trovato morto fosse di fatto prigioniero. 

Ora saranno nuove indagini a far luce su quanto accaduto a quasi dieci anni dalla scomparsa del giovane.

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