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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

La bambina che è nata due volte in pochi giorni: salvata da una malformazione mortale

Nata da pochi giorni è stata salvata da un intervento chirurgico complesso e delicato. Eliminata una malformazione dai chirurghi pediatrici del S.Maria della Misericordia. Ora però serviranno altri interventi ma si prospetta per la piccola una vita normale come tutti gli altri

Nascere due volte: la prima come tutte le bambine del mondo. La seconda invece grazie ad una operazione chirugica che è andata a sanare quelle malformazioni che la natura e il destino avevano portato in dote. E' questa la straordinaria storia di una bambina di pochi giorni di vita che è stata sottoposta ad un complesso intervento  di elevata specializzazione chirurgica - effettuato al Santa Maria della Misericordia - che rischiava la morte a causa di una atresia esofagea con fistola tra moncone distale e trachea. L'intervento è perfettamente riuscito, i fantasmi di una vita brevissima cancellati dai volti dei genitori.

"L'intervento - spiega il Prof. Antonino Apignani, Direttore della Chirurgia Pediatrica- che è stato effettuato per via toracica, è consistito nella chiusura della comunicazione tra esofago e trachea e nel congiungimento dei due monconi dell'esofago che terminavano a fondo cieco. Questa operazione, con la interruzione del collegamento bidirezionale  tra esofago e via respiratoria,  ha consentito di salvare la vita alla paziente e con la creazione della continuità dell'esofago, le darà la possibilità ,a breve, di alimentarsi e crescere regolarmente".

Attualmente la neonata, primogenita di genitori che risiedono in Umbria, è ricoverata presso l'UTIN (Unità di Terapia Intensiva Neonatale), in condizioni che vengono definite soddisfacenti dai sanitari che hanno proceduto al delicato intervento, in un centro dove vengono operati neonati e  bambini provenienti anche da fuori regione.

Le altre malformazioni da cui è affetta la neonata - fa sapere sempre la S.C. di Chirurgia Pediatrica del nosocomio perugino-  attraverso l'Ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di Perugia - riguardano l'apparato genito-urinario e saranno corrette nei prossimi mesi sempre, sempre  presso lo stesso centro.

"Ho motivo di credere - precisa il Prof. Appignani- che presto, già dopo questi  primi mesi di vita , terminato l'iter terapeutico, la piccola potrà avere una qualità della vita ottimale, al  pari dei suoi coetanei, che hanno avuto la fortuna di nascere sani".  

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