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Nuove aperture in centro storico: viaggio in anteprima nei locali di Niba

Va dato merito all'operato dello Studio di architettura Angeli, senza il quale l'intero processo di recupero e valorizzazione dell'ex chiesa di San Luigi (attuale negozio) non avrebbe avuto inizio

Dopo l’esclusiva nazionale sul recupero e sulla scoperta di opere inedite del Pomarancio, PerugiaToday è in grado di anticipare, anche visivamente, le soluzioni studiate per la facies interna del nuovo negozio Niba. Tanto per attribuire a ciascuno il suo, va dato merito all’operato dello Studio di architettura Angeli, senza il quale l’intero processo di recupero e valorizzazione dell’ex chiesa di San Luigi (attuale negozio) non avrebbe avuto inizio.

Il progetto Niba è stato certamente frutto di un intenso lavoro di equipe, a partire dall’analisi della location per arrivare alla  generazione di un concept, mirato a soddisfare le attese di una committenza molto esigente. “Il cinese”, come viene chiamato l’operatore della moda di Hong Kong, è persona di raffinata cultura, con percorsi di formazione che fanno capo anche all’Università per Stranieri di Perugia.

Per essere pari all’incarico, era dunque necessaria una corretta interpretazione di spazio e luce, in consonanza col lavoro di riqualificazione dello splendido scrigno di storia, arte e architettura, sito in via delle Volte. È infatti da ricordare che, oltre agli affreschi del Pomarancio, alla facciata lavorò Agostino di Duccio, anche se l’attuale forma è attribuita a Bino Sozi. La firma dello Studio Angeli è nota soprattutto all’estero, tanto per validare il celebre detto del “nemo propheta in patria”. “Siamo onorati – dicono gli architetti – per due motivi: per l’incarico ricevuto da Jacky Deng (la cui statura è ben nota in ambito imprenditoriale) e dei fratelli Ambrosi (ben noti nel perugino), e per poter contribuire a riaprire alla città questo spazio unico e significativo dell’identità di Perugia”. Rifacendo la storia del loro coinvolgimento, ricordano: “Fin dal primo sopralluogo, abbiamo rilevato lo stato di precarietà di buona parte delle testimonianze artistiche presenti nell’abside, che abbiamo posto sotto la cura dei  restauratori  Kyanos. Con la recente scoperta di affreschi originali del Cinquecento, è doveroso riconoscere al nostro cliente la sensibilità necessaria per coprire in prima persona i costi necessari. Il nobile scopo era quello di riportare alla luce delle opere che altrimenti, per mancanza di fondi delle proprietà (il Seminario Arcivescovile, ndr), sarebbero ancora celati sotto più strati di tinteggio e di intonaco”. Forse per sempre.

Questa l’interpretazione dell’incarico: “Lo spazio misurato nelle proporzioni si slancia verso l'alto, per concludersi incapsulato all'interno della cupola che sovrasta il Presbiterio”. Infine l’osservazione: “Rapportarsi agli affreschi del Pomarancio richiede sensibilità e rispetto, ma anche una dose di coraggio per dare il giusto tributo al passato come alle prospettive del futuro. La sfida era quella di fare di Niba uno spazio dove gli abiti, frutto della creatività contemporanea, convivono da protagonisti con la meraviglia  del passato. Un tributo alla qualità degli artisti che hanno fatto la storia con la qualità creativa del presente”. Ai futuri clienti il privilegio di verificare la congruità del raffinato progetto in pagina.

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