'Ndrangheta in Umbria, gli arrestati davanti al giudice

Cominciano oggi gli interrogatori per gli otto indagati arrestati nel perugino

Da questa mattina sfilano davanti al giudice per le indagini preliminari di Perugia, Lidia Brutti, gli otto indagati arrestati perché ritenuti componenti di un sodalizio di tipo mafioso. Gli indagati sono stati raggiunti dalla misura di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Catanzaro sulla scorta delle indagini di squadra mobile perugina e calabrese, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia, che ha evidenziato un'estensione in terra umbra delle attività illecite delle cosche Trapasso e Mannolo di San Leonardo di Cutro e Comisso di Siderno. Dal traffico di droga alle estorsioni, passando per le truffe alle banche e svariati reati di tipo fiscale sono le ipotesi che gli inquirenti hanno messo in capo, con ruoli e relative responsabilità differenti, ai presunti componenti del sodalizio.

INCHIESTA:TUTTI I NOMI DELLE PERSONE ARRESTATE IN UMBRIA E CALABRIA

Per rogatoria, il giudice perugino interrogherà oggi Sherif Arapi, Ilirjan Cali, Francesco Valentini e Giuseppe Benincasa. Mentre lunedì sarà la volta di Emiliano Regni, Fabrizio Conti, Luigi Giappichini e Antonio Ribecco, indicato come personaggio di spicco nella gestione degli affari umbri.

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