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Cronaca

Euribor "manipolato", la Cassazione riconosce il diritto al rimborso a chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile tra il 2005 e il 2008

Intervista all'avvocato Daniele Fantini che si occupa della materia bancaria da anni: "Si potrà chiedere la restituzione degli interessi ricalcolati al tasso legale, anche se il mutuo è stato estinto, ma occhio alla prescrizione". Per un mutuo di 100mila euro possibile la restituzione di 9mila euro

La Corte di Cassazione assesta un altro colpo alle banche a tutela di cittadini e imprese per quanto riguarda la sottoscrizione di mutui bancari.

La pronuncia 34889 del 13 dicembre del 2023 stabilisce un importante principio: sono nulli i tassi di interesse variabile applicati dal maggio 2005 al giugno 2008 su tutti i mutui che sono stati accesi in quel periodo o in periodi anteriori. In altre parole tutti i mutui vigenti in quel periodo che applicavano un tasso variabile agganciato al parametro Euribor non sono validi. Ne consegue che, scrivono i giudici della Cassazione, è riconosciuto ai mutuatari il potere di richiedere indietro questi interessi attraverso un ricalcolo al tasso legale, che era decisamente più basso all'epoca rispetto ai tassi variabili applicati.

Abbiano chiesto da dove deriva la nullità all'avvocato Daniele Fantini del foro di Perugia che si occupa della materia bancaria da anni.

“La nullità discende dal fatto che in quell'arco temporale il parametro Euribor è stato manipolato con un apposito cartello da un pool di banche che dunque hanno applicato un valore diverso e più alto di quello effettivo – dice l’avvocato Fantini - Tale violazione è stata accertata dalla Commissione Antitrust della UE nel dicembre 2013 che appunto ha sanzionato questo cartello”.

Avvocato Fantini questa sentenza costituisce veramente una svolta epocale per chi ha concluso mutui a tasso variabile?

“La sentenza della Cassazione costituisce certamente una svolta importante e molto favorevole per tutti quei mutuatari che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile nel periodo temporale indicato o anche prima di tale periodo. La decisione della commissione europea antitrust del 2013, a cui ha fatto seguito la recentissima sentenza della Cassazione, a livello nazionale, ha accertato che un gruppo di banche avevano manipolato con un apposito accordo il tasso Euribor. E le ha sanzionate”.

La sentenza potrà avere ricadute per cittadini e imprese che si sono trovati in questa condizione?

“La Cassazione dopo alcuni anni ha riconosciuto la ragione ad un mutuatario che si era attivato per chiedere la restituzione degli interessi pagati in eccesso. Tale pronuncia dunque costituìsce un precedente molto importante per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo variabile ancorato al tasso Euribor nel periodo di riferimento. Si potrà chiedere la restituzione degli interessi ricalcolati al tasso legale. Questa regola vale anche per coloro che hanno ormai estinto il mutuo purché non siano trascorsi oltre dieci anni perché in tal caso l'istituto di credito potrebbe eccepire la prescrizione. Segnalo che a livello nazionale già qualche tribunale sta dando applicazione al principio della Cassazione, nominando dei consulenti tecnici d'ufficio per effettuare i ricalcoli nel periodo ‘incriminato’ e ancorato ai tassi ritenuti nulli”.

Avvocato, ci può fare un esempio pratico?

“Possiamo dare dei parametri di massima: segnalo che su mutuo di circa euro 100.000,00 l'importo complessivamente recuperabile possa aggirarsi sugli 8.000/9.000 euro, ragion per cui certamente sarebbe più conveniente promuovere azioni collettive o anche agire individualmente per mutui, però, di importi ben più elevati”.

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