Musica dal mondo, chiusura spettacolare alla Penna con le note del duo Cilona-Aureli

Perugia, grande successo per l'ultimo concerto della stagione: protagonisti il flautista e il chitarrista

Musica dal mondo chiude con un grande concerto del duo Cilona-Aureli alla Penna. Una stagione di successo, malgrado il Covid.

Ce n’è voluto di coraggio (dote che non è mancata al Maestro Silivestro e all’Ufficio Cultura del Comune di Perugia) per guidare la navicella della musica fra i marosi della pandemia. Fra disdette di orchestre europee e non solo, fra l’esigenza del rispetto delle rigide prescrizioni sanitarie, organizzare eventi non è stata di certo cosa facile.

Eppure, malgrado tutte le avversità, “non sapendo se e come cominciare, né come e quando finire”, ha detto Leonardo Varasano, la nave è arrivata in porto. Tanto che al cortile della Penna è stata festa grande, col presidente Agimus Salvatore Silivestro, le dotte affabulazioni di Stefano Ragni, la presenza del Maestro Giuseppe Pelli, la gioia dei musicofili più tenaci.
Tutti premiati con un aperitivo, a salatini e prosecco, fornito ai fortunati, ammessi a far parte del limitato uditorio.

Roberto Cilona, flautista di rango, ha offerto uno spettacolo degno di nota. A fare il paio, il chitarrista romano Massimo Aureli il cui curriculum è strepitoso. Si è presentato, fra l’altro, suonando una sette corde, strumento tipico del samba e del choro. Il titolo del concerto era appunto “LatinAmericando”, il che la dice tutta sulla parte centrale del programma. L’esibizione si è articolata in tre momenti, punteggiati dagli interventi-affabulazioni di Stefano Ragni.

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Una prima parte con omaggio a Ennio Morricone. L’intermezzo latinoamericano e la conclusione con Nino Rota. Uno spettacolo da vedere e da sentire. Una chiusura col botto. Una bottiglia di champagne stappata con effluvio di note e di amicizia. Grazie a quella musica che, ricorda Silivestro, è capace di mantenerci eternamente giovani.
 

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