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Cronaca

LA CURIOSITA' Nei music store giganteggia il cd Contrappunti del Maestro pontefelcinese Antonio Rossi

È l’erede di Bach e di Mozart… ma pratica anche i territori dello sperimentalismo e dell’elettronica. A dimostrazione di come la cultura, quella vera, possa esprimersi nelle modalità del “classico contemporaneo”. Un azzardo? Forse, ma riuscito! Nei music store giganteggia il ciddì (etichetta perugina Nota records) del Maestro pontefelcinese Antonio Rossi, la cui opera “contrappunti” si dipana nelle 19 tracce, registrate dal quartetto d’archi dell’Orchestra da Camera di Perugia.

Maestri e allievi (Paolo Franceschini, Azusa Onishi, Gianluca Pirisi e Mizuho Ueyama): una compagine che esprime, in felice sintesi, cultura perugina e orientale, nel segno dell’universalità del linguaggio musicale. Registrazione effettuata nella chiesa umbertidese di Santa Croce. Progetto promosso dall’associazione culturale Eunice.

La traccia XIX, è stata addirittura composta nel corso della registrazione: nella forma “a due voci in canone doppio retrogrado all’unisono” (non lasciamoci spaventare dalla complessità della categoria, ascoltiamola e restiamone incantati!). Si dice che l’opera d’arte sia tale quando trascende le categorie sociali e culturali, riuscendo a penetrare nel cuore e nella mente del colto e dell’incolto, benché fruita a diversi livelli di consapevolezza.È questo il caso di “contrappunti”, tutto scritto in minuscolo nel titolo, ma indelebilmente impresso in lettere di bronzo nella sensibilità e nella memoria di chi lo ascolta

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