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Quelle mura etrusche nel cuore di Perugia da proteggere e mantenere: sono la "vetrina" della nostra città

La necessità di un minimo di manutenzione si giustifica col fatto che si tratta pur sempre della “vetrina” di Perugia, osservata da turisti e cittadini

Percorrendo ascensionalmente via Cesare Battisti, si lambiscono sulla sinistra le mura ciclopiche che si dipanano dall’Arco Etrusco fin verso la Conca e il palazzo Florenzi al Verzaro. Ora che il marciapiedi è stato sistemato da entrambe le parti, con le lastre di porfido ricementate, ci si può permettere di osservare tranquillamente l’antica cinta muraria. Guardando la quale si notano, a diverse altezze, piante parassite, tra le quali domina la parietaria, croce degli allergici. Non ci vorrebbe molto a liberare i conci in travertino da queste piantine, nate per caso da semi trasportati dal vento. C’è semplicemente da strapparle a mani nude, senza alcuno sforzo. Lavoro che, in un paio d’ore, si potrebbe compiere con l’ausilio di una semplice scala.

Altro lavoretto cui porre mano dovrebbe essere quello di manutenere qualche porzione di muro malandato. Prima della lapide a Ferrer, ad esempio, c’è uno strappo ottocentesco tamponato alla bell’e meglio con mattoni “ballerini”, calcinati in modo che non tengono. Ogni tanto cade un pezzetto di laterizio malfermo. Che ci vorrebbe – sentita la soprintendenza – a consolidare in modo più accurato? Sulla parete si apre una finestrella di un fondino di abitazione su via Vecchia (come gli abitanti della città del Grifo ancora chiamano via Ulisse Rocchi) con una grata e un piccolo architrave che sta su per scommessa. Anche qui si tratterebbe di dare una sistematina per impedire che del materiale possa venir giù. Magari in testa a un passante.

La necessità di un minimo di manutenzione si giustifica col fatto che si tratta pur sempre della “vetrina” di Perugia, osservata da turisti e cittadini che transitano “pedibus calcantibus” per la città. È questo il nostro giacimento culturale, il nostro petrolio, la nostra radice di storia e identità.

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