Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Muore a 15 anni schiacciato da un palo di ferro sul campetto comunale, in tre davanti al giudice

Il ragazzo si era arrampicato su una recinzione e il palo aveva ceduto, schiacciandolo. Chiamato in causa anche il Comune di Bastia Umbra

Un giovane di 15 anni è morto schiacciato da un palo arrugginito che non ha retto il suo peso. Il ragazzo stava scavalcando la recinzione di un’area giochi comunale. Per quel decesso sono finiti sotto processo due tecnici del Comune di Bastia Umbra e l’ente locale è stato chiamato in giudizio come responsabile civile.

L’incidente mortale era avvenuto ad agosto del 2015. Secondo la ricostruzione dei carabinieri alcuni giovani che stavano giocando nell’area pubblica si sarebbero arrampicati sui pali che sostengono la rete che delimita il campo di calcio. Uno dei pali, dove si trovava il giovane deceduto, si sarebbe piegato alla base, precipitando a terra e portando con sé il ragazzo, schiacciandolo. Fatale anche il violento urto con la testa sul terreno.

Sul posto erano giunti i Carabinieri del comando di Assisi e personale sanitario che aveva prestato, inutilmente, le prime cure alla vittima. L’incidente era avvenuto sotto gli occhi di quindici persone, tutte citate dal pubblico ministero nel processo a carico dei due dipendenti comunali, il responsabile della cooperativa che gestiva il verde pubblico, difesi dagli avvocati Francesco Blasi e Fernando Mucci, e il Comune, assistito dall’avvocato Valentina Benigni.

Il giudice Alberto Avenoso ha stilato un calendario di udienze per i prossimi tre mesi per ascoltare i testi e giungere alla sentenza subito dopo Pasqua.

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