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Muore dopo tragico incidente a Città della Pieve, donati gli organi: salvate due donne umbre

Il fegato è stato destinato ad un paziente calabrese, i reni sono stati trapianti a due pazienti umbre, due donne di 65 e 39 anni ,da tempo costrette a sottoporsi a dialisi

Riuscito il trapianto di organi dell'uomo di Città della Pieve. Dopo il consenso alla donazione degli organi da parte dei familiari  del 53enne deceduto durante la notte a seguito delle gravi lesioni riportate ad inizio di settimana in un incidente stradale avvenuto nel comune di Città della Pieve, sono state attivate dal Centro Regionale Trapianti diversi professionisti per procedere alle complesse attività di prelievo degli organi e relative operazioni di compatibilità con la consultazione del registro nazionale dei trapianti.

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Alcuni operatori sanitari - come riferisce una nota dell'Azienda Ospedaliera di Perugia- sono stati richiamati  in servizio nonostante usufruissero di un periodo di ferie, costituendo una equipe che si attiva in casi analoghi. La donazione ha riguardato fegato, reni e cornee. Il fegato è stato destinato ad un paziente calabrese ricoverato presso l'ospedale di Catanzaro  mentre i reni sono stati trapianti a due pazienti umbre, due donne di 65 e 39 anni ,da tempo costrette a sottoporsi a dialisi presso la struttura di Nefrologia del S.Maria della Misericordia.

Convocata durante la notte, uno delle due riceventi faceva sapere di trovarsi In vacanza in Albania .Dopo aver eseguito la dialisi presso il centro ospedaliero di Tirana, alla donna veniva  organizzato il viaggio di rientro a Perugia. Al suo arrivo, dopo gli esami di routine veniva sottoposta ad intervento chirurgico.Entrambe le pazienti sono stazionarie, ma i sanitari sono fiduciosi sul buon esito del trapianto. Come da prassi la equipe che ha contribuito alla riuscita della donazione di  organi era composta da più di 50 operatori sanitari delle strutture di Rianimazione, Neurofisiopatologia ,Chirurgia ,Nefrologia, Anatomia Patologica ,Microbiologia, Radiologia, con il coordinamento della Direzione Medica e del Centro Regionale Trapianti.

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