Rifiuti, multe in aumento: verbali da 100 euro per chi non rispetta gli orari

Oltre 200 i verbali redatti a danno soprattutto di studenti e famiglie over 50 perchè non hanno rispettato gli orari di immissione fuori dalla porta di casa dei sacchetti o peggio ancora scambiato il giorno dell'umido con il secco

Sfondato il muro delle 250 sanzioni in un anno a carico dei cittadini che non rispettano le regole sulla raccolta differenziata e sull’alimentazione di discariche abusive.

Un aumento delle multe rispetto agli anni passati determinato soprattutto da due fattori chiave: la nascita della raccolta porta a porta al centro storico e in altre zone chiave della città e la sorveglianza affidata, non solo alla municipale, ma  ad un gruppo di polizia ambientale – 16 ausiliari individuati tra le maestranze della Gesenu – che dalla spazzatura riesce a risalire all’indirizzo delle persone da sanzionare. 

La maggior parte delle multe – hanno fatto sapere dal settore ambiente del Comune – è stata rilevata all’interno dell’acropoli. A far scattare i controlli della polizia ambientale sono soprattutto due mancanze su tutte: il primo, l’immissione fuori dalla porta o portone di case o condomini di sacchetti dell’immondizia in orari non previsti - un immagine che certamente mette in cattiva luce la città agli occhi ei ai turisti e non solo, e spesso sono preda (i sacchetti) di cani e gatti che ne fanno uscire il contenuto sulle strade. Il secondo caso: ovvero il mancato rispetto del calendario della raccolta che accade quando si mettono fuori sacchetti per l’indifferenziato quando è invece il giorno della confezione verde: i rifiuti umidi.

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La media della multa fino ad oggi “staccata” dalla polizia ambientale si aggira sui 107 euro, ma anche con punte che arrivano oltre i 200. Ma potrebbe andare anche peggio dato che il regolamento prevede da 50 a 500 euro. A cadere nella trappola ambientale sono soprattutto le famiglie over 50 e gli stranieri, ma non mancano anche gli studenti universitari. Ad oggi non sono stati fatti ricorsi contro il Comune: a inchiodare i trasgressori di solito c’è un nutrito book fotografico con tanto di orario dell’accertamento e anche altri documenti cartacei che riconducono direttamente al loro domicilio.

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