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Scuola San Paolo, edificio completamente sicuro? Sollevati dubbi...

A dare voce alle preoccupazioni dei genitori il Movimento 5 Stelle che è intervenuto sulle criticità dell'edificio scolastico. Ciprini: "Pensiamo all'incolomità di 770 persone, tra studenti e professori"

L'edificio della scuola media San Paolo di Perugia è sicuro? Tutti i lavori previsti dalla Fondazione sono stati eseguiti? Quali certificazioni sono state ottenute?  Tre domande che sono approdate in Parlamento dopo l'interessamento del deputato Tiziana Ciprini del Movimento 5 Stelle che ha denunciato un potenziale rischio per gli studenti e insegnanti della San Paolo: “La struttura è frequentata da circa 770 persone, tra studenti e professori, la Fondazione Sant’Anna, proprietaria dell’immobile, ha già comunicato al Comune che il complesso monumentale aveva necessità di lavori di consolidamento e adeguamento sismico”.

I lavori però ad oggi sembrerebbero non essere stati completati e i genitori degli studenti che frequentano l’istituto sono ovviamente preoccupati per l’incolumità dei propri figli. I pentastellati hanno così deciso di rivolgersi direttamente al Ministero dell'istruzione, al Ministro delle infrastrutture e al Ministro dell'interno, se siano a conoscenza dello stato di avanzamento dei lavori di adeguamento sismico e messa in sicurezza degli edifici scolastici, soprattutto in zone a rischio sismico come l'Umbria, e se intendano promuovere un monitoraggio e verifica dei lavori di adeguamento per poter tutelare l'incolumità degli studenti e del personale scolastico.

La legge, infatti, parla chiaro. Ed è proprio il decreto n. 69 del 2013 a prevedere un piano di interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici destinando fino a 100 milioni di euro per il triennio 2014 – 2016 e la spesa di 3,5 milioni di euro, sempre nello stesso triennio, per l’individuazione di un modello di monitoraggio e di prevenzione del rischio sismico. Inoltre, la Legge di Stabilità per il 2014 ha previsto la possibilità di destinare l’otto per mille per ristrutturazione, adeguamento antisismico, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica

 “È importante, dunque, - ha concluso la Ciprini - che siano attivate tutte le iniziative opportune al fine di garantire ed assicurare il completamento dei lavori di adeguamento degli edifici scolastici e il loro svolgimento in modo corretto, anche attraverso indagini e controlli”.

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