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Perugia, è morto il decano degli antropologi culturali: Umbria in lutto

“Esprimo profondo cordoglio a nome mio e di tutta l'Assemblea legislativa per la scomparsa di Tullio Seppilli, decano degli antropologi culturali italiani, che aveva scelto la nostra regione come luogo dove vivere”. Così la presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Donatella Porzi, commentando la scomparsa dell'antropologo.

“Seppilli è stato un punto di riferimento per la cultura italiana e per la nostra regione. Nella Università di Perugia ha insegnato antropologia culturale e ha formato diverse generazioni di studenti e antropologi dal 1955 al 2000. Qui Seppilli ha fondato nel 1958 l’Istituto di etnologia e antropologia culturale – il primo in Italia in cui fu codificata la denominazione di quest’ultima disciplina –, e poi il Centro italiano per lo studio della comunicazione di massa. La sede di Perugia e l’Istituto hanno costituito il suo stabile punto di riferimento per quasi tutta la sua vita accademica, pur con numerosi altri paralleli impegni in altre sedi universitarie italiane, tra i quali l’esperienza più significativa fu l’incarico di insegnamento di antropologia culturale affidatogli su istanza di Eugenio Garin e Cesare Luporini dalla Facoltà di lettere e filosofia della Università di Firenze, ove ha insegnato dal 1966 al 1975”.

“Averlo annoverato come un nostro concittadino - spiega la presidente Porzi - è di certo un motivo di orgoglio e vanto. Mi stringo ora al dolore della famiglia e degli amici per la perdita del loro caro”.

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