Umbria in lutto, è morto Sauro Scarpocchi: il "principe del lago Trasimeno" ci ha lasciato

Il ricordo: "Sauro: umanissimo e generoso. Senza di lui, Isola Maggiore non sarà più la stessa". Il cordoglio dell'Isola del Libro: "Perdiamo un amico"

Alle prime luci dell’alba di stamane ci ha lasciato Sauro Scarpocchi, il “principe del Lago”, rappresentante dei “suoi” isolani nel consiglio comunale di Tuoro per tante sindacature: sempre rigorosamente “a sinistra”. Fu vigile custode dell’isola Maggiore e narratore del Lago, che declinò in tre libri: “Diario di bordo”, “L’Isola Maggiore che ho conosciuto” e, l’ultimo, “Vento di scirocco”, corredato dalle immagini del fotografo perugino Pietro Crocchioni. 

Trasimeno in lutto, è morto Sauro Scarpocchi. L'Isola del Libro: "Perdiamo un amico"

Raccontò del salvataggio degli ebrei confinati a palazzo Gugliemi, dell’eroismo di don Ottavio Posta e dei suoi parrocchiani. O di quando si buttò nell’acqua gelata per tirare su il dottor Fantini, caduto nel Lago ghiacciato nell’inverno 1963. Consegnò alla memoria collettiva l’eroismo quotidiano di quella maestrina che percorreva a piedi ogni mattina il lago gelato, per fare scuola a un manipolo di marmocchi, coi fratelli Leonetto e Urbano Medici, fotografi di lusso, che la immortalarono e vendettero gli scatti a “L’Espresso”.

Sauro era quasi autodidatta. Non potendo frequentare regolarmente la scuola (c’era la guerra, mancavano i traghetti), aveva cominciato in pluriclasse e sostenuto l’esame di quinta da privatista. Aveva poi studiato per corrispondenza, diplomandosi alla mitica “Scuola Radio Elettra” di Torino, ma, anziché l’elettrotecnico, amò fare il pescatore, poi il ristoratore e l’albergatore nella sua Isola.

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Tante cose ci ha raccontato Sauro: avventure di pesca e di amori, di politica e di cucina. Un paio d’anni fa chiamò l’Accademia del Dónca per offrire il mio “Pinocchio m perugino” ai bambini di Tuoro. Pagò tutto lui. Riempì il teatro dell’Accademia, tanto che i genitori scelsero di rimanere fuori per lasciar posto ai bambini. Sauro: umanissimo e generoso. Senza di lui, Isola non sarà più la stessa.

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