Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Città di Castello

Morte di Franco Trinca, indagato il medico che ha firmato l'esenzione dal vaccino per il biologo no-vax

Atto dovuto per lo svolgimento dell'autopsia sul corpo del professionista deceduto a Città di Castello il 4 febbraio

Indagato il medico che ha firmato l’esenzione al vaccino per il biologo Franco Trinca, morto per Covid a Città di Castello il 4 febbraio scorso.

Morte di Franco Trinca, disposta l'autopsia per stabilire le cause del decesso del biologo no-vax

L’iscrizione nel registro degli indagati del medico, difeso dall’avvocato Maria Mezzasoma, è un atto necessario allo svolgimento dell’autopsia sul corpo del biologo no-vax per accertare se il decesso sia collegato al Covid e se l’esenzione dal vaccino, oltre a verificarne la correttezza, abbia influito sul decesso. La notizia è riportata dai quotidiani locali. Il medico ha nominato un perito di parte per le operazioni autoptiche e si è detto pronto a parlare con il pubblico ministero per ricostruire tutti i passaggi che hanno portato all’esenzione medica.

Città di Castello, i Nas all'ospedale: acquisite le cartelle cliniche per la morte di Franco Trinca

Nei giorni scorsi la Procura di Perugia, con l’intervento diretto del procuratore Raffaele Cantone, aveva rilasciato una nota sull’indagine: “Si reputa opportuno precisare che effettivamente è stato disposto un accertamento tecnico irripetibile, ex articolo 360 codice di procedure penale, al fine di verificare l’effettiva causa di morte del citato dottor Trinca, in quanto il predetto era risultato, da altre indagini in corso, destinatario di esenzione dalla somministrazione del vaccino. In particolare, l’accertamento si è reso necessario per comprendere se le situazioni che avevano giustificato l'esenzione fossero effettive e, in caso contrario. se il decesso, eventualmente dipendente da Covid, potesse essere ricollegabile all'omessa somministrazione del vaccino”.

Morto all'ospedale di Città di Castello Franco Trinca, il biologo no-vax ricoverato per Covid

La Procura di Perugia ha dato mandato ai Carabinieri del Nas di acquisire le cartelle cliniche del biologo, che sosteneva la non necessità di vaccinarsi anche per la presunta presenza di grafene nel vaccino, presso l’ospedale di Città di Castello dove è deceduto per Covid il 4 febbraio. I Carabinieri del Nas avevano già acquisito la documentazione nello studio del medico relativa all’esenzione, così come avvenuto in altri studi medici per controllare la correttezza delle esenzioni rilasciate.

Il biologo era giunto all’ospedale di Città di Castello con una polmonite bilaterale interstiziale a metà gennaio dopo un periodo di cure domiciliari auto-gestite, come l’assunzione di vitamina C via endovena e di integratori.

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