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E' mistero sulla scomparsa del perugino a Londra: "E' morto in una struttura pubblica, vogliamo risposte"

I genitori cercano risposte per capire perchè a soli 35 anni sia morto senza ancora una spiegazione

I sogni, il futuro e le speranze di un giovane di appena 35 anni si sono spezzate per sempre la notte di Natale 2016, dopo essere stato ritrovato senza vita all'interno di una "casa protetta" (un incrocio tra un ospedale, una casa di cura e un ostello) in cui era ospite a Londra. La morte di Stefano Proietti, un cittadino perugino da dieci anni nella metropoli londinese, è avvolta nel più completo mistero. Sconosciute ancora le cause del decesso-il certificato del coroner inglese spiega infatti che “le cause sono ancora da accertare", nonostante sia passato più di un mese da quella tragedia senza una risposta.

Perugino morto a Londra la notte di Natale, è mistero: "Trovato in un lago di sangue"

L'avvovato Walter Biscotti, che assiste la famiglia del giovane per cercare di far luce sull'amara vicenda, è intenzionato ad andare fino in fondo: "Ancora non ci sono novità, ma non escludo di andare a Londra personalmente. Intanto ho contattato un collega avvocato del posto per cercare di trovare risposte al più presto". E sono proprio le risposte quelle che chiedono i genitori di Stefano, che hanno dovuto riportare la salma del figlio in Italia senza avere una minima spiegazione del perchè non sia più tra loro, del perchè-ancora-sia stato ritrovato in una pozza di sangue. Il legale: "scritto una lettera anche al Consolato italiano di Londra". 

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