Bimbo morso dal cane: proprietario denunciato, ma la Procura archivia per reato contro ignoti

I genitori del ragazzino hanno fornito il nome dell'uomo e il documento dell'Usl del cane. Il giudizio civile è iniziato, nel penale il proprietario non sarebbe identificabile

Un bambino gioca con i suoi amici nel giardino di casa, un cane entra e lo morde. I genitori identificano il proprietario e l’animale e sporgono querela. La Procura di Perugia archivia perché il procedimento è contro ignoti. Mentre il procedimento civili è incardinato contro il proprietario del cane e l’assicurazione che non hanno ancora risarcito.

Nella denuncia si legge che il bambino era “intento a giocare nel giardino annesso all’abitazione di un amico, allorquando veniva aggredito con più morsi alle spalle e agli arti superiori, da un cane di media taglia”.

Subito portato al Pronto soccorso di Assisi, veniva trasferito a Perugia per la “frattura alla spalla sinistra” a seguito del morso del cane, “con interessamento dei fasci muscolari” e con “ferite lacero contuse multiple” nella zona del deltoide e del braccio sinistro. Ferite e lesioni che, secondo i medici, erano giudicate guaribili in oltre 40 giorni.

Il ragazzino veniva anche visitato da uno psichiatra in quanto dopo l’aggressione aveva iniziato a soffrire di insonnia e ansia, mostrando una forte paura per qualsiasi tipo di cane, con uno stato di malessere continuo che si è protratto nel tempo.

I genitori del minore, assistiti dagli avvocati Fulvio e Francesco Maiorca, avviavano un’azione civile chiedendo il risarcimento dei danni, ma alla prima udienza il proprietario del cane e l’assicurazione non si sono presentati e costituiti. È scattata, quindi, la denuncia ai Carabinieri per la mancata “diligenza nella custodia del proprio cane, tra l’altro di grossa taglia”, il cui comportamento aggressivo ha cagionato ferite e lesioni nel minore. Nella querela è stato chiesto alla Procura di Perugia di valutare la sussistenza dei reati di lesioni personali gravi e omessa custodia dell’animale, al “fine di ottenere la pena di giustizia e il ristoro dei danni patrimoniali e non derivanti dal reato”.

In questi giorni la Procura ha notificato la richiesta di archiviazione per il reato commesso da persone rimaste ignote, pur essendo stato indicato il proprietario nella querela e prodotto il documento che attesta l’identità del cane e la proprietà.

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