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Il monumento al Perugino lasciato marcire e abbandonato al degrado

Il monumento al Perugino, ai Giardini Carducci, marca visita: parti ammalorate che si staccano, scritte che ne imbrattano il basamento sfaldato, feci di volatili che lo rendono chiazzato, pezzi di bronzi spaccati che ne fanno poco più di un rottame

Il monumento al Perugino, ai Giardini Carducci, marca visita. È urgente intervenire per salvarlo da un degrado progressivo e irreversibile. L’opera fu inaugurata, alla presenza del duca d’Aosta (in concomitanza con un concorso ippico nazionale), il 23 settembre 1923, nel quarto centenario della morte del “divin pittore”. Oggi versa in condizioni pietose. Parti ammalorate che si staccano, scritte che ne imbrattano il basamento sfaldato, feci di volatili che lo rendono chiazzato, pezzi di bronzi spaccati che ne fanno poco più di un rottame. E dire che il corpulento pittore fa la sua figura, ancorché corroso e sbiancato dal guano dei piccioni che vi si posano numerosi: appoggiato su uno sgabello, lo sguardo rivolto in direzione di Città della Pieve, suo luogo natio, con ai piedi la figura allegorica dell’angelo, simboleggiante l’ispirazione.

Di Madonne, Pietro Vannucci ne ha dipinte tante, col viso dolce e il capo reclinato. La mostra a lui dedicata è stato uno dei massimi eventi d’arte mondiali. Oggi i perugini, che si fanno belli dei suoi quadri in Galleria e di quelli sparsi per il mondo, hanno di che vergognarsi per le condizioni miserevoli in cui si trova. Cominciarono a parlare, oltre mezzo secolo prima della realizzazione, della volontà di omaggiarne il nome e la memoria, ma la gestazione fu lunga, anche per i costi non trascurabili. 

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