Ex Policlinico di Monteluce: i decori dell'antico portone nelle mire di ignoti "predatori"

Ricordini, trofei… o manufatti liberty in finto medievale da rivendere sul mercato clandestino?

Chi si sta fregando le ferrature dell’antico portone dell’ex Policlinico di Monteluce? PerugiaToday aveva già raccontato il degrado di questa testimonianza che appartiene alla storia cittadina. L’ospedale – da via Oberdan (già via dello Spedale) – si era trasferito nell’ex convento delle Clarisse di Monteluce nel 1923. Il portone risale a quella data: dunque può vantare poco meno di un secolo d’età.

Generazioni di perugini hanno fatto la spola tra queste storiche ante: chi per motivi di lavoro, chi per ragioni di salute proprie o dei familiari. Questo prezioso manufatto in rovere non ottiene un minimo di manutenzione ormai da anni, tant’è vero che il legno ha perduto il suo colore originale per assumerne uno biancastro, grazie alla completa disidratazione.

Nel precedente servizio segnalavamo che diversi elementi decorativi in ferro (chiodi e roselline) sono mancanti. Il che poteva essere attribuito all’incuria che li aveva fatti andare perduti. Si tratta di due tipi di ferrature: la prima è a chiodoni a rilievo, di forma quadrata; la seconda è più artistica, in quanto costituita da roselline ricurve, fissate al centro con chiodi trapezoidali. Il tutto di fattura rigorosamente artigianale, come dimostra, con palmare evidenza, la disparità di forma e dimensioni intercorrente tra i vari componenti.

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Ora, a detta di alcuni residenti che tengono d’occhio l’ex ospedale, diversi elementi, sebbene  ammalorati e rugginosi, verrebbero asportati da ignoti predatori. Ricordini, trofei… o manufatti liberty in finto medievale da rivendere sul mercato clandestino?

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